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	<title>correttore bozze</title>
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	<description>il blog dei correttori di bozze</description>
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		<title>correttore bozze</title>
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		<title>Tropico del libro: un sito per i redattori</title>
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		<pubDate>Mon, 16 Jan 2012 07:50:53 +0000</pubDate>
		<dc:creator>correttricedibozze</dc:creator>
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		<description><![CDATA[L&#8217;elemento immediatamente allettante per l&#8217;aspirante redattore è la sezione dedicata agli annunci di lavoro per correttori di bozze, giornalisti, traduttori. Tropico del libro, però, è anche molto altro. Di un sito così si sentiva la necessità: non è una community (che ancora manca nella rete), ma un contenitore di notizie e risorse interessanti per gli [...]<img alt="" border="0" src="http://stats.wordpress.com/b.gif?host=correttricedibozze.wordpress.com&amp;blog=5210088&amp;post=629&amp;subd=correttricedibozze&amp;ref=&amp;feed=1" width="1" height="1" />]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>L&#8217;elemento immediatamente allettante per l&#8217;aspirante redattore è la <strong>sezione dedicata agli <a href="http://tropicodellibro.it/sezione/lavorare-editoria/">annunci di lavoro</a></strong> per correttori di bozze, giornalisti, traduttori. <a href="http://tropicodellibro.it/">Tropico del libro</a>, però, è anche molto altro.</p>
<p><span id="more-629"></span></p>
<p>Di un sito così si sentiva la necessità: non è una community (che ancora manca nella rete), ma un contenitore di notizie e risorse interessanti per gli amanti della parola scritta e in particolare per chi, come <a href="http://www.correzionebozze.it">noi</a>, lavora nel mondo dell&#8217;editoria. Vi si trova in primo luogo una rassegna di <a href="http://tropicodellibro.it/sezione/notizie/">news</a> sul libro e specificamente sull&#8217;<a href="http://tropicodellibro.it/sezione/numeri-editoria/">andamento dell&#8217;editoria</a>; spulciando fra le categorie che organizzano la struttura si trovano poi indicazioni e recensioni su agenzie letterarie, service editoriali, editori, librerie ma anche (in fieri) riviste e blog: un canale utile per informarsi su realtà con le quali ci piacerebbe collaborare, o magari &#8211; perché no &#8211; per segnalare la propria attività. Utile e aggiornata anche la sezione dedicata ai <strong><a href="http://tropicodellibro.it/sezione/corsi/">corsi</a> per redattori</strong>, traduttori o aspiranti autori. E non è finita: dai giochi letterari ai link e strumenti per chi scrive, per chi ama leggere e per chi lavora, Tropico del libro ci sembra una miniera ben fatta e degna della massima considerazione, tanto più che non ha &#8211; a quanto ci risulta &#8211; scopo di lucro.</p>
<p>I nostri complimenti dunque alla redazione, e a tutti i lettori di questo blog l&#8217;invito a consultare il sito, diffondere la notizia e partecipare al progetto!</p>
<br />  <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/gocomments/correttricedibozze.wordpress.com/629/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/comments/correttricedibozze.wordpress.com/629/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/godelicious/correttricedibozze.wordpress.com/629/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/delicious/correttricedibozze.wordpress.com/629/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/gofacebook/correttricedibozze.wordpress.com/629/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/facebook/correttricedibozze.wordpress.com/629/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/gotwitter/correttricedibozze.wordpress.com/629/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/twitter/correttricedibozze.wordpress.com/629/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/gostumble/correttricedibozze.wordpress.com/629/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/stumble/correttricedibozze.wordpress.com/629/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/godigg/correttricedibozze.wordpress.com/629/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/digg/correttricedibozze.wordpress.com/629/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/goreddit/correttricedibozze.wordpress.com/629/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/reddit/correttricedibozze.wordpress.com/629/" /></a> <img alt="" border="0" src="http://stats.wordpress.com/b.gif?host=correttricedibozze.wordpress.com&amp;blog=5210088&amp;post=629&amp;subd=correttricedibozze&amp;ref=&amp;feed=1" width="1" height="1" />]]></content:encoded>
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		<title>Editing: un gioco per le vacanze</title>
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		<pubDate>Sun, 25 Dec 2011 09:00:08 +0000</pubDate>
		<dc:creator>correttricedibozze</dc:creator>
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		<description><![CDATA[Avrete probabilmente già sentito parlare della teoria di Marshall McLuhan, secondo la quale per stabilire se un libro è di valore o no è sufficiente aprirlo a pagina 69. Un gioco che tanti lettori hanno cominciato a fare, e che ha anche ispirato un blog dedicato. Ci è venuto in mente, a suo tempo, che questo [...]<img alt="" border="0" src="http://stats.wordpress.com/b.gif?host=correttricedibozze.wordpress.com&amp;blog=5210088&amp;post=617&amp;subd=correttricedibozze&amp;ref=&amp;feed=1" width="1" height="1" />]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Avrete probabilmente già sentito parlare della teoria di Marshall McLuhan, secondo la quale per stabilire se un libro è di valore o no è sufficiente aprirlo a pagina 69.<span id="more-617"></span></p>
<p>Un gioco che tanti lettori hanno cominciato a fare, e che ha anche ispirato un <a href="http://pagina69.wordpress.com/pagina69/">blog</a> dedicato. Ci è venuto in mente, a suo tempo, che questo metodo potrebbe applicarsi anche all&#8217;<a href="http://www.correzionebozze.it">editing</a>: quando noi redattori seguiamo un&#8217;opera nel suo sviluppo totale a volte finiamo per acquisire un buono sguardo globale, ma <strong>smarrire l&#8217;approccio chirurgico verso il dettaglio</strong>, magari perché il testo era così malmesso in partenza che ci viene da pensare, a un certo punto, che abbiamo già fatto il massimo che si potesse fare. Ebbene, un test per capire se il nostro intervento è sufficiente potrebbe essere proprio quello di aprire la bozza in una pagina centrale a caso e leggerla come se fosse la prima volta, dimenticando tutto ciò che la precede e la segue: siamo onesti, possiamo dire che è perfetta così oppure potrebbe migliorare?</p>
<p>Meno crudele verso noi stessi ma forse altrettanto formativo potrebbe essere invece &#8220;<strong>giocare all&#8217;editor</strong>&#8221; con volumi già pubblicati, magari quelli che ricevete in dono per Natale. Aprite il libro a pagina 69 e leggetela: se foste voi l&#8217;editor, cambiereste qualcosa? Che cosa? Se vi va, postate nei commenti le vostre impietose osservazioni!</p>
<br />  <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/gocomments/correttricedibozze.wordpress.com/617/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/comments/correttricedibozze.wordpress.com/617/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/godelicious/correttricedibozze.wordpress.com/617/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/delicious/correttricedibozze.wordpress.com/617/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/gofacebook/correttricedibozze.wordpress.com/617/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/facebook/correttricedibozze.wordpress.com/617/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/gotwitter/correttricedibozze.wordpress.com/617/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/twitter/correttricedibozze.wordpress.com/617/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/gostumble/correttricedibozze.wordpress.com/617/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/stumble/correttricedibozze.wordpress.com/617/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/godigg/correttricedibozze.wordpress.com/617/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/digg/correttricedibozze.wordpress.com/617/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/goreddit/correttricedibozze.wordpress.com/617/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/reddit/correttricedibozze.wordpress.com/617/" /></a> <img alt="" border="0" src="http://stats.wordpress.com/b.gif?host=correttricedibozze.wordpress.com&amp;blog=5210088&amp;post=617&amp;subd=correttricedibozze&amp;ref=&amp;feed=1" width="1" height="1" />]]></content:encoded>
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		<title>Correttori di bozze freelance: calcolare l&#8217;Iva</title>
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		<pubDate>Wed, 07 Dec 2011 10:42:25 +0000</pubDate>
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		<description><![CDATA[La situazione dei correttori freelance con partita Iva è in questo frangente in una fase di evoluzione e comporta una serie di cambiamenti (concreti o presunti) difficili da seguire per i non addetti ai lavori. In particolare, molti di coloro che fruiscono del cosiddetto regime dei minimi sono precipitati nel panico nella prospettiva di un [...]<img alt="" border="0" src="http://stats.wordpress.com/b.gif?host=correttricedibozze.wordpress.com&amp;blog=5210088&amp;post=635&amp;subd=correttricedibozze&amp;ref=&amp;feed=1" width="1" height="1" />]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>La situazione dei <a href="http://www.correzionebozze.it">correttori</a> freelance con partita Iva è in questo frangente in una fase di evoluzione e comporta una serie di cambiamenti (concreti o presunti) difficili da seguire per i non addetti ai lavori. In particolare, molti di coloro che fruiscono del cosiddetto regime dei minimi sono precipitati nel panico nella prospettiva di un passaggio alla partita Iva &#8220;normale&#8221;; agli altri, il passaggio all&#8217;Iva al 21% ha regalato quantomeno qualche difficoltà nel <a href="http://correttricedibozze.wordpress.com/2011/04/11/correzione-bozze-come-fare-un-preventivo/">calcolo dei preventivi</a> e delle fatture.</p>
<p><span id="more-635"></span></p>
<p>Per un panorama chiaro consigliamo senz&#8217;altro a tutti di <strong>rivolgersi al proprio commercialista</strong>, che ne sa certamente più di noi, chiedendogli magari di preparare un software Excel adatto a impostare con sicurezza le fatture. Nel frattempo, segnaliamo un paio di <strong>strumenti molto comodi</strong> per aiutare il redattore il cui approccio ai numeri sia reso traumatico dalla formazione umanistica&#8230;</p>
<p>Il sito <a href="http://www.utifin.com">Utifin.com</a> mette infatti a disposizione un <a href="http://www.utifin.com/calcola-scorporo-iva.htm">tool per il calcolo dell&#8217;Iva al 21%</a> (prima funzionava con il 20%, ed era dunque comodo da utilizzare più che altro per scorporare la ritenuta, ma pazienza) e uno altrettanto utile per lo <a href="http://www.utifin.com/scorporo-iva-4.htm">scorporo del 4%</a>, che può essere sfruttato per calcolare la rivalsa Inps. Se, per esempio, avete proposto al cliente un compenso di 100 euro + Iva, al momento di comporre la fattura potrete inserire la cifra &#8220;100.00&#8243; (i decimali qui vanno indicati con il punto) nel campo relativo al 4%, in modo da scoprire che il vostro compenso si suddivide in 95.15 euro più i 3 euro e 85 di rivalsa. Viceversa, se al cliente (specie se si tratta di un privato, che versa l&#8217;Iva subito) avete proposto un totale di 100 euro Iva inclusa, con il primo strumento potrete stabilire che quest&#8217;ultima corrisponde a 17 euro e 36.</p>
<p>Quanto al far quadrare i conti alla fine del mese, in bocca al lupo!</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>&nbsp;</p>
<br />  <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/gocomments/correttricedibozze.wordpress.com/635/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/comments/correttricedibozze.wordpress.com/635/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/godelicious/correttricedibozze.wordpress.com/635/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/delicious/correttricedibozze.wordpress.com/635/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/gofacebook/correttricedibozze.wordpress.com/635/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/facebook/correttricedibozze.wordpress.com/635/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/gotwitter/correttricedibozze.wordpress.com/635/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/twitter/correttricedibozze.wordpress.com/635/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/gostumble/correttricedibozze.wordpress.com/635/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/stumble/correttricedibozze.wordpress.com/635/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/godigg/correttricedibozze.wordpress.com/635/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/digg/correttricedibozze.wordpress.com/635/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/goreddit/correttricedibozze.wordpress.com/635/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/reddit/correttricedibozze.wordpress.com/635/" /></a> <img alt="" border="0" src="http://stats.wordpress.com/b.gif?host=correttricedibozze.wordpress.com&amp;blog=5210088&amp;post=635&amp;subd=correttricedibozze&amp;ref=&amp;feed=1" width="1" height="1" />]]></content:encoded>
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		<title>Calcolare i costi di un libro</title>
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		<pubDate>Mon, 21 Nov 2011 07:52:05 +0000</pubDate>
		<dc:creator>correttricedibozze</dc:creator>
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		<description><![CDATA[Come si calcolano i costi di una pubblicazione? Chi lavora nella redazione di una casa editrice, anche senza essere direttamente implicato nei &#8220;conti&#8221;, si sarà posto senz&#8217;altro questa domanda. Missplan, al secolo Michelle Nebiolo, ci viene in aiuto con un ottimo sistema per ottenere la risposta. Ha infatti creato un foglio Excel a uso del [...]<img alt="" border="0" src="http://stats.wordpress.com/b.gif?host=correttricedibozze.wordpress.com&amp;blog=5210088&amp;post=541&amp;subd=correttricedibozze&amp;ref=&amp;feed=1" width="1" height="1" />]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Come si calcolano i <strong>costi di una pubblicazione</strong>? Chi lavora nella redazione di una casa editrice, anche senza essere direttamente implicato nei &#8220;conti&#8221;, si sarà posto senz&#8217;altro questa domanda. <a href="http://missplan.wordpress.com/">Missplan</a>, al secolo Michelle Nebiolo, ci viene in aiuto con un ottimo sistema per ottenere la risposta.<span id="more-541"></span></p>
<p>Ha infatti creato un foglio Excel a uso del caporedattore, pensato per aiutarlo a <strong>calcolare i costi e i ricavi di una pubblicazione</strong> a stampa e dunque a stabilire se il gioco vale la candela, o dove sarebbe meglio ridurre la spesa. Pubblicato sul blog <a href="http://missplan.wordpress.com/">You&#8217;ll love publishing</a> (del quale ci dichiariamo assidui lettori) qualche mese fa, è scaricabile gratuitamente <a href="http://missplan.wordpress.com/2011/04/22/ecco-nomia-micro-budget-per-libri/">qui</a> insieme alle sue <a href="http://missplan.files.wordpress.com/2011/04/ecco-nomia.pdf">istruzioni</a>. E&#8217; in parte personalizzabile, e chi ha un po&#8217; di competenza con il programma potrà adattarlo alle proprie esigenze (per esempio, distinguendo un numero maggiore di giri di bozze, in genere non meno di tre) o trarne ispirazione per crearne uno su misura.</p>
<p>Al di là del suo uso più pratico ha il merito dare ai meno esperti un&#8217;idea del meccanismo economico che sta dietro a un libro, e può servire come spunto per elaborare un <a href="http://correttricedibozze.wordpress.com/2011/04/11/correzione-bozze-come-fare-un-preventivo/">preventivo</a> per la prestazione di <a href="http://www.correzionebozze.it">servizi editoriali</a> misti (per esempio traduzione + revisione + impaginazione).</p>
<br />  <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/gocomments/correttricedibozze.wordpress.com/541/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/comments/correttricedibozze.wordpress.com/541/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/godelicious/correttricedibozze.wordpress.com/541/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/delicious/correttricedibozze.wordpress.com/541/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/gofacebook/correttricedibozze.wordpress.com/541/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/facebook/correttricedibozze.wordpress.com/541/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/gotwitter/correttricedibozze.wordpress.com/541/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/twitter/correttricedibozze.wordpress.com/541/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/gostumble/correttricedibozze.wordpress.com/541/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/stumble/correttricedibozze.wordpress.com/541/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/godigg/correttricedibozze.wordpress.com/541/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/digg/correttricedibozze.wordpress.com/541/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/goreddit/correttricedibozze.wordpress.com/541/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/reddit/correttricedibozze.wordpress.com/541/" /></a> <img alt="" border="0" src="http://stats.wordpress.com/b.gif?host=correttricedibozze.wordpress.com&amp;blog=5210088&amp;post=541&amp;subd=correttricedibozze&amp;ref=&amp;feed=1" width="1" height="1" />]]></content:encoded>
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		<title>Correzione bozze libri di cucina</title>
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		<pubDate>Thu, 03 Nov 2011 07:59:16 +0000</pubDate>
		<dc:creator>correttricedibozze</dc:creator>
				<category><![CDATA[correzione bozze]]></category>
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		<description><![CDATA[La cucina e l&#8217;enologia sono qualcosa di molto vicino a una scienza, ma sono anche argomenti di comune frequentazione; sono caratterizzati da un linguaggio tecnico specifico, ma sono pure proposti ai lettori in tono generalmente discorsivo e divulgativo, considerando un target estremamente ampio e variegato. Nulla di più insidioso, in un certo senso, per noi [...]<img alt="" border="0" src="http://stats.wordpress.com/b.gif?host=correttricedibozze.wordpress.com&amp;blog=5210088&amp;post=606&amp;subd=correttricedibozze&amp;ref=&amp;feed=1" width="1" height="1" />]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>La cucina e l&#8217;enologia sono qualcosa di molto vicino a una scienza, ma sono anche argomenti di comune frequentazione; sono caratterizzati da un linguaggio tecnico specifico, ma sono pure proposti ai lettori in tono generalmente discorsivo e divulgativo, considerando un target estremamente ampio e variegato. Nulla di più insidioso, in un certo senso, per noi <a href="http://www.correzionebozze.it">correttori di bozze</a>&#8230;<span id="more-606"></span></p>
<p>Se vi capita di dover correggere un <strong>ricettario</strong> o una rivista &#8220;food &amp; wine&#8221;, dunque, non sottovalutate la questione.</p>
<p><strong>Come si corregge una ricetta?</strong></p>
<p>La forma finale che questa dovrà avere è molto variabile e l&#8217;editore è tenuto a fornirvi indicazioni e norme estremamente precise. In ogni caso, molto importante è l&#8217;<strong>uniformità</strong> generale: ci si rivolge ai lettori con l&#8217;imperativo o l&#8217;infinito? Le unità di misura vanno in sigla o per esteso? In che ordine sono proposti gli ingredienti, per apparizione, per importanza, per peso? L&#8217;acqua, il sale sono citati negli ingredienti  o si dà per scontato che tutti ne dispongano in casa? Inoltre è bene fare attenzione a utilizzare formule simili o comunque coerenti per descrivere procedimenti simili all&#8217;interno del medesimo volume o collana (per esempio: per le ricette a base di pasta viene indicato ogni volta di portare a ebollizione l&#8217;acqua, salarla e tuffarvi gli spaghetti oppure si utilizza un generico &#8220;lessate la pasta&#8221;?). Attenzione alle conversioni delle unità di misura: oltre al comodo convertitore del vostro Mac, on-line si possono trovare tool simili come <a href="http://www.convertunits.com/from/550+cl/to/dl">questo</a>.</p>
<p>Più importante ancora è la <strong>fruibilità</strong>: il testo deve essere assolutamente comprensibile in ogni sua parte, il procedimento chiaro, senza punti ambigui o salti logici. Se per esempio l&#8217;autore descrive la ricetta di una pasta con i gamberetti, dovrà specificare se questi vanno cucinati con il carapace, se vanno sgusciati e privati del budello, se vanno acquistati già puliti. L&#8217;elenco degli ingredienti deve essere accuratamente riscontrato per accertarsi che tutti quelli indicati siano davvero utilizzati e viceversa nessuno manchi, che le quantità corrispondano a quelle segnalate nel procedimento, che i tempi di lavorazione e cottura, se presenti, siano plausibili. Attenzione anche ai titoli: se gamberetti sono, &#8220;Pasta con gamberoni&#8221; evidentemente non va bene. Tenete conto del fatto che al lettore comune un refuso in un romanzo sfugge, un errore in una ricetta no.</p>
<p>Questione delicatissima sono le <strong>immagini</strong> che accompagnano il testo: è molto facile che vi corrispondano soltanto in parte; nel caso della citata pasta con i gamberetti, se il procedimento descrive come sgusciare i crosctacei e nella foto compaiono dei gamberetti interi con tanto di testa, allora dovremo intervenire (segnalando l&#8217;incongruenza o, meglio ancora, proponendo un adattamento del testo in funzione dell&#8217;immagine, che sarebbe più difficile da sostituire). Idem se la pasta è fotografata già mescolata in una zuppiera e l&#8217;autore invita invece a suddividerla nei piatti prima di guarnirla con un ciuffo di prezzemolo. Oltremodo insidiose le immagini che illustrano le varie fasi della preparazione: dovranno corrispondere nei minimi dettagli.</p>
<p>E se il nostro compito prevede non solo di segnalare che cosa non va, ma anche di rattopparlo (e magari non sappiamo nemmeno friggere un uovo)? Posto che sarebbe meglio avere una conoscenza di base dell&#8217;argomento dei testi in correzione, in questo specifico caso è bene affidarsi a fonti autorevoli. La rete è zeppa di ricette on-line tradotte alla bell&#8217;e meglio, mal scritte, con dosi sospette. Paradossalmente i forum spontanei di appassionati (come per esempio <a href="http://www.cookaround.com/">Cookaround</a>) o i blog sono senz&#8217;altro più precisi, se non altro perché si tratta di ricette sperimentate e commentate. Spesso sui siti ufficiali delle varie regioni o comuni si trovano indicazioni per le specialità del luogo; alcune ricette tradizionali sono poi descritte in versione &#8220;ufficiale&#8221; su <a href="www.prodottitipici.com">Prodottitipici</a> e <a href="www.ars-alimentaria.it">Ars alimentaria</a> (nelle sezioni Piatti composti); per conserve, condimenti e preparazioni che hanno un riconoscimento di origine si possono consultare i siti dei relativi consorzi o, ancora meglio, i disciplinari di produzione. Qualche valido ricettario tematico cartaceo farà il resto.</p>
<p><strong>E per i testi descrittivi?</strong></p>
<p>Controllare accuratamente parti discorsive relative a prodotti, vini, tradizioni enogastronomiche, <a href="http://www.agraria.org/zootecnia.htm">animali da allevamento</a> è importante non solo perché il nostro lavoro è verificare che ogni cosa sia corretta, ma perché si tratta di elementi la cui ufficialità è paragonabile a quella di una citazione legale all&#8217;interno di un&#8217;enciclopedia del diritto: esistono normative precise che regolano il nome esatto, la zona di produzione, le sottodenominazioni, ed è fondamentale che un paragrafo sul tal salume tipico riporti queste informazioni correttamente. Anche perché produttori e appassionati sono estremamente suscettibili su questo punto, e un volume sulla gastronomia calabrese che contiene un errore nel nome ufficiale del capocollo DOP susciterà valanghe di e-mail di protesta, che ricadranno sulla testa del redattore. Ecco spiegato perché bisogna servirsi delle fonti corrette.</p>
<p><strong>Come documentarsi</strong></p>
<p>Per l&#8217;Italia, il sito del <a href="http://www.politicheagricole.it/flex/cm/pages/ServeBLOB.php/L/IT/IDPagina/2090">Ministero dell&#8217;agricoltura</a> pubblica l&#8217;elenco in Pdf aggiornato al mese in corso e costituisce la fonte più sicura di tutte per nome, denominazione e zona di produzione dei <strong>prodotti DOP e IGP</strong>. La mappa interattiva di <a href="http://www.qualivita.it/index.aspx">Qualivita</a> dà accesso a descrizioni ben fatte su materie prime, lavorazione, zona di produzione, storia di tutti gli alimenti a marchio di denominazione europei; registrandosi gratuitamente si ha accesso anche ai <strong>disciplinari di produzione</strong> ufficiali, da tenere come riferimento in caso di dubbio. Purtroppo la ricerca libera funziona male, ed è necessario ricercare ogni volta i prodotti per categoria e nazione. Attendibile anche l&#8217;<strong>atlante dei prodotti tipici</strong> di <a href="http://www.agraria.org/prodottitipici/glossariodop.htm">Agraria.it</a>. Su <a href="http://it.wikipedia.org/wiki/Prodotti_DOP,_IGP,_STG_e_IG_italiani">Wikipedia</a> compare l&#8217;elenco dei prodotti a denominazione suddivisi per regione; nella mascherina a destra è indicato il provvedimento legislativo che ha sancito il riconoscimento, corredato della data (attenzione, non sempre è aggiornato in tempo reale). Molto utili allo scopo anche <a href="http://www.naturalmenteitaliano.it/flex/cm/pages/ServeBLOB.php/L/IT/IDPagina/1">Naturalmente italiano</a>, i citati <a href="http://www.ars-alimentaria.it/index.do">Ars alimentaria</a> e <a href="http://www.prodottitipici.com/">Prodottitipici.com</a>. Una buona fonte di informazioni è poi costituita dai siti web dei <strong>consorzi di tutela</strong> e di valorizzazione. Specifico per il <strong>formaggio</strong> è <a href="http://www.formaggio.it/home.htm">Formaggio.it</a>, con descrizione delle caratteristiche e indicazione della regionalità; per i <strong>salumi</strong> invece ci si può rivolgere all&#8217;<a href="http://www.salumi-italiani.it/">Istituto di valorizzazione dei salumi italiani</a>.</p>
<p>Per notizie generali e <strong>storia della cucina</strong> e gastronomia, ottimo è <a href="http://www.taccuinistorici.it/">Taccuini storici</a>. Per ricette di antica memoria, all&#8217;occorrenza il ricettario di Pellegrino Artusi si trova gratuitamente on-line per esempio <a href="http://www.pellegrinoartusi.it/il-libro/">qui</a>.</p>
<p>Quanto al <strong>vino</strong>, argomento estremamente spinoso e &#8220;da addetti ai lavori&#8221;, <a href="http://www.lavinium.com/denom/ledoc.shtml">Lavinium</a> offre una panoramica completa sui vini DOC e DOCG, la loro composizione, le tipologie e raccoglie recensioni di degustazioni ed elenchi di produttori. Per orientarsi sul nome corretto da utilizzare, però, è bene fare un controllo incrociato con <a href="http://it.wikipedia.org/wiki/Categoria:Vini_DOC_e_DOCG_per_provincia">Wikipedia</a> e con i consorzi di tutela della singola etichetta (oppure, banalmente, cercare la medesima in Google immagini). Da tenere presenti anche <a href="http://www.tigulliovino.it/">Tigulliovino</a> (con una sezione sui distillati), <a href="http://www.lucamaroni.com/ita/sol/Sol_Home.shtm">Sensonline</a> e <a href="http://www.winespectator.com/">Wine Spectator</a>.</p>
<br />  <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/gocomments/correttricedibozze.wordpress.com/606/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/comments/correttricedibozze.wordpress.com/606/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/godelicious/correttricedibozze.wordpress.com/606/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/delicious/correttricedibozze.wordpress.com/606/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/gofacebook/correttricedibozze.wordpress.com/606/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/facebook/correttricedibozze.wordpress.com/606/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/gotwitter/correttricedibozze.wordpress.com/606/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/twitter/correttricedibozze.wordpress.com/606/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/gostumble/correttricedibozze.wordpress.com/606/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/stumble/correttricedibozze.wordpress.com/606/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/godigg/correttricedibozze.wordpress.com/606/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/digg/correttricedibozze.wordpress.com/606/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/goreddit/correttricedibozze.wordpress.com/606/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/reddit/correttricedibozze.wordpress.com/606/" /></a> <img alt="" border="0" src="http://stats.wordpress.com/b.gif?host=correttricedibozze.wordpress.com&amp;blog=5210088&amp;post=606&amp;subd=correttricedibozze&amp;ref=&amp;feed=1" width="1" height="1" />]]></content:encoded>
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		<title>Controllo delle fonti: quando il libro manca</title>
		<link>http://correttricedibozze.wordpress.com/2011/10/18/controllo-delle-fonti-quando-il-libro-manca/</link>
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		<pubDate>Tue, 18 Oct 2011 09:23:45 +0000</pubDate>
		<dc:creator>correttricedibozze</dc:creator>
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		<description><![CDATA[Un problema che accomuna correttori di bozze, editor, traduttori e (si spera) scrittori è il controllo accurato delle fonti. Finché si tratta di verificare una voce bibliografica sappiamo tutti come muoverci, ma per controllare una citazione o la correttezza della sua traduzione come si fa? La lavorazione di un saggio, per esempio, non lascia scampo: le citazioni [...]<img alt="" border="0" src="http://stats.wordpress.com/b.gif?host=correttricedibozze.wordpress.com&amp;blog=5210088&amp;post=394&amp;subd=correttricedibozze&amp;ref=&amp;feed=1" width="1" height="1" />]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Un problema che accomuna <a href="http://www.correzionebozze.it">correttori di bozze, editor, traduttori</a> e (si spera) <a href="http://http://autoriesordienti.blogspot.com/">scrittori</a> è il controllo accurato delle fonti. Finché si tratta di verificare una voce bibliografica sappiamo tutti come muoverci, ma per <strong>controllare una citazione</strong> o la correttezza della sua traduzione come si fa?</p>
<p><span id="more-394"></span>La lavorazione di un saggio, per esempio, non lascia scampo: le citazioni andrebbero controllate una per una e solo in casi disperati ci è lecito apporre l&#8217;ignominiosa nota &#8220;testo originale non reperito, verificare&#8221;. I rimandi a una fonte che ha beneficiato di diverse edizioni e traduzioni dovrebbero inoltre attingere tutti dalla stessa versione del testo, per ovvie ragioni di uniformità. Difficile disporre, nello scaffale casalingo, di tutti i volumi necessari al controllo&#8230; Talvolta il redattore interno viene spedito in biblioteca per un paio di giorni a effettuare i riscontri del caso; il freelance che vive in una baita alpina e/o non spera di poter essere retribuito per tale operazione potrebbe però tentare qualche scorciatoia, prima di rassegnarsi alla trasferta.</p>
<p>Quando si tratta di brani piuttosto brevi o riferibili a volumi ormai liberi dal diritto d&#8217;autore, Internet si rivela di grande aiuto a patto di avvalersi di <strong>strumenti dall&#8217;affidabilità inattaccabile</strong>. Niente copia-incolla random in Google, per carità.</p>
<p>Molto si può trovare attraverso la <a href="http://books.google.it/advanced_book_search">ricerca avanzata di <strong>Google libri</strong></a>: non tutti i testi sono corredati di una vera anteprima on-line, ma molti permettono di visualizzare ampi estratti se non l&#8217;intera pubblicazione. Uno strumento di controllo utilissimo e affidabile per verificare citazioni, originali di traduzioni, definizioni in dizionari&#8230;</p>
<p>Per testi prevalentemente in lingua inglese c&#8217;è anche <a href="http://openlibrary.org/">Openlibrary</a> (lo stesso meccanismo, ma dedicato alle pagine web è offerto dal servizio parallelo <a href="http://www.archive.org/web/web.php">Wayback machine</a>). Ancora, alcuni classici della letteratura britannica si possono consultare gratis su <a href="http://www.literature.org/authors/">Literature.org</a> e <a href="http://publicliterature.org/">Publicliterature</a>, svariati volumi anche in lingue meno frequentate sono invece su <a href="http://www.gutenberg.org/catalog/">Project Gutenberg</a>.</p>
<p>Per il latino, <a href="http://agoraclass.fltr.ucl.ac.be/concordances/intro.htm">Itinera electronica</a> prevede ricerche di vario genere: una volta appreso il meccanismo (non semplicissimo) diventa molto comodo. Per citazioni bibliche invece c&#8217;è <a href="http://www.searchgodsword.org/">SearchGodsWord</a>.</p>
<p>In certi casi la rete si dimostra insufficiente: se un gran numero di citazioni sono estratte da un medesimo volume, se il suddetto è in commercio da poco o viceversa ormai introvabile, se vi occorre il testo integrale per fare una verifica complessiva (per esempio volete verificare l&#8217;<strong>assenza di plagio</strong> da parte dell&#8217;esordiente che state aiutando, o vi viene affidata la <strong>revisione della traduzione</strong> dell&#8217;opera) non c&#8217;è altro da fare che <strong>procurarsi il libro fisico</strong>.</p>
<p>Naturalmente, la prima mossa è cercarlo nelle biblioteche (perché lì è gratis). Il notissimo sistema <a href="http://mai.cilea.it/int_form_fin.php?R1=0&amp;T2=''&amp;tbib=0&amp;tdoc='tutti'&amp;tipobib=1000">Opac</a> consente di esplorare la presenza di un certo volume in più di 400 biblioteche italiane, restringendo eventualmente a quelle della propria regione. Spesso è lento, ma funziona; si consiglia vivamente di spuntare l&#8217;opzione &#8220;solo risposte positive&#8221; per velocizzare il tutto! Sistemi analoghi esistono su base regionale o comunale. Sempre nelle biblioteche, soprattutto se universitarie, avrete modo di consultare i vari Thesaurus (vale soprattutto per chi si occupa di autori antichi).</p>
<p>All&#8217;Opac si accede anche dal portale <a href="http://www.internetculturale.it/opencms/opencms/it/main/strumenti/">Internet culturale</a>, che comprende la ricerca non solo nelle biblioteche pubbliche ma in quelle di enti di ricerca, fondazioni, università, archivi fisici e digitali (inclusi alcuni grandi database esteri e il link ai Metaopac stranieri), con possibilità di individuare manoscritti, esplorare spartiti musicali e collegarsi a numerose realtà on-line utili a chi debba compiere ricerche approfondite su argomenti non proprio &#8220;da classifica&#8221;. Spulciando si trova, fra l&#8217;altro, un archivio di &#8220;versioni digitali&#8221; (ossia sostanzialmente pdf descrittivi, spesso ben fatti) relativi a mostre di vario genere, particolarmente interessanti per chi di noi scrive o corregge testi legati ad arte e turismo. Se avete tempo e pazienza, un&#8217;ulteriore opzione è lo scambio fra utenti in <a href="http://www.anobii.com/home">Anobii</a> o <a href="http://www.goodreads.com/">Goodreads</a>.</p>
<p>Qualora l&#8217;editore copra le spese e la situazione lo giustifichi, può avere senso ricorrere all&#8217;<strong>acquisto</strong> vero e proprio. Se si trattasse di testi ormai irreperibili potete rivolgervi per esempio a <a href="http://www.fuori-catalogo.it">Fuori catalogo</a>: si tratta di un remainder on-line; il sito consente di cercare un titolo, se non altro per avere conferma che non è più in circolazione nelle librerie tradizionali, ed eventualmente ordinarlo. Il database <a href="http://www.ibuk.it:80/irj/portal/anonymous?NavigationTarget=navurl://8180a7e76e0bf0f990932da73d3b9c65">Trovalibro</a> di Ibuk è riservato agli utenti professionali e parzialmente a pagamento. Oltre a consultare gli aggiornamenti sugli ultimi volumi usciti di catalogo (opzione libera e gratuita), potete suggerirne l&#8217;uso al libraio pigro che non ha l&#8217;intenzione (o gli strumenti) di andare per voi alla ricerca di una copia residua rimasta nel circuito: attraverso il programma potrà verificarne la presenza nel magazzino di alcuni dei distributori nazionali, e farsela mandare.</p>
<p>Qualunque sia l&#8217;opzione scelta, non dimenticate di calcolare nel <a href="http://correttricedibozze.wordpress.com/2011/04/11/correzione-bozze-come-fare-un-preventivo/">preventivo</a> l&#8217;impegno (economico e di tempo) che queste verifiche comportano.</p>
<br />  <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/gocomments/correttricedibozze.wordpress.com/394/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/comments/correttricedibozze.wordpress.com/394/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/godelicious/correttricedibozze.wordpress.com/394/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/delicious/correttricedibozze.wordpress.com/394/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/gofacebook/correttricedibozze.wordpress.com/394/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/facebook/correttricedibozze.wordpress.com/394/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/gotwitter/correttricedibozze.wordpress.com/394/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/twitter/correttricedibozze.wordpress.com/394/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/gostumble/correttricedibozze.wordpress.com/394/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/stumble/correttricedibozze.wordpress.com/394/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/godigg/correttricedibozze.wordpress.com/394/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/digg/correttricedibozze.wordpress.com/394/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/goreddit/correttricedibozze.wordpress.com/394/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/reddit/correttricedibozze.wordpress.com/394/" /></a> <img alt="" border="0" src="http://stats.wordpress.com/b.gif?host=correttricedibozze.wordpress.com&amp;blog=5210088&amp;post=394&amp;subd=correttricedibozze&amp;ref=&amp;feed=1" width="1" height="1" />]]></content:encoded>
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		<title>Correzione di bozze: un lavoro di squadra</title>
		<link>http://correttricedibozze.wordpress.com/2011/10/03/correzione-di-bozze-un-lavoro-di-squadra/</link>
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		<pubDate>Mon, 03 Oct 2011 15:23:47 +0000</pubDate>
		<dc:creator>correttricedibozze</dc:creator>
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		<category><![CDATA[correzione bozze]]></category>
		<category><![CDATA[editing]]></category>
		<category><![CDATA[Simboli correzione bozze]]></category>
		<category><![CDATA[studi editoriali]]></category>
		<category><![CDATA[lavorare nell'editoria]]></category>
		<category><![CDATA[lavoro di squadra]]></category>
		<category><![CDATA[partita iva editoria]]></category>

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		<description><![CDATA[Il correttore di bozze, anche quando è freelance, non è una specie di topo di biblioteca che lavora in isolamento totale: talvolta, su richiesta del cliente o per esigenze proprie, deve organizzarsi per dividere un lavoro con altri colleghi. Ecco qualche suggerimento utile per cavarsela al meglio, sulla base della nostra esperienza. Suddividere di soppiatto [...]<img alt="" border="0" src="http://stats.wordpress.com/b.gif?host=correttricedibozze.wordpress.com&amp;blog=5210088&amp;post=586&amp;subd=correttricedibozze&amp;ref=&amp;feed=1" width="1" height="1" />]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Il <a href="http://www.correzionebozze.it">correttore di bozze</a>, anche quando è freelance, non è una specie di topo di biblioteca che lavora in isolamento totale: talvolta, su richiesta del cliente o per esigenze proprie, deve organizzarsi per <strong>dividere un lavoro con altri colleghi</strong>. Ecco qualche suggerimento utile per cavarsela al meglio, sulla base della nostra esperienza.</p>
<p><span id="more-586"></span>Suddividere di soppiatto la correzione di un volume unico non è una buona idea: sarebbe decisamente meglio occuparsene da soli. Ci sono però diversi casi in cui spartire una bozza con un collega ha perfettamente senso. Se vi affidano la lettura di tre giri di bozze, per esempio, saprete certo che la cosa migliore è farle leggere a tre persone diverse purché affiatate e messe nelle condizioni di interagire fra loro. Se un committente chiede la vostra disponibilità per la gestione di un&#8217;enciclopedia mastodontica che uscirà per sei mesi, cercare aiuto in fretta è d&#8217;obbligo quanto accettare l&#8217;incarico. Se voi siete pieni di lavoro, ma volete acchiappare un nuovo promettente cliente, pure. Va da sé che la condivisione di uno stesso progetto è inevitabile se occorrono servizi di natura diversa, come editing + impaginazione, correzione bozze multilingue o traduzione. Come regolarsi?</p>
<p>Primo: in genere è meglio <strong>specificare al cliente</strong> che siete in grado di gestire il lavoro appoggiandovi a colleghi di vostra fiducia; tenetevi pronti a fornire credenziali e contatti dei medesimi, se ve li chiedono. Agire di nascosto potrebbe rivelarsi controproducente, a meno che la situazione lo richieda (leggi: cliente inesperto o confusionario; cliente molto sospettoso; rischio che il cliente &#8220;salti&#8221; voi per rivolgersi ai vostri collaboratori sperando in un prezzo più basso).</p>
<p>Secondo: <strong>agire in fretta</strong> quando la commessa interessante arriva. Nel giro di qualche ora dovreste essere in grado di organizzare una squadra d&#8217;emergenza, prima che qualcun altro vi soffi il lavoro: perciò, anche quando non ne avete bisogno, imparate a circondarvi di persone fidate e competenti alle quali ricorrere in caso di necessità. Cercate di coprire tutte le aree (scolastica, narrativa, saggistica&#8230;) sfruttando, se non altro, il passaparola fra colleghi per costruire una <strong>rete di partenza</strong>. Proponete i compiti più delicati a persone con cui avete già lavorato in passato, gli incarichi più semplici a nuove leve di cui non sapete ancora quanto fidarvi. Può essere molto comodo preparare nei momenti morti una <strong>sorta di tabella</strong> che raccolga un elenco di persone classificandole in base a competenze specifiche, esperienza, disponibilità oraria, prezzo, capacità di utilizzare o meno determinati programmi, versione dei medesimi installata, uso di Mac o Pc&#8230; Questo risolverà in un batter d&#8217;occhio la domanda &#8220;A chi posso rivolgermi per correggere un saggio di biologia impaginato in Xpress 6.5?&#8221;. Non trascurabile è il possesso (e la tipologia) di una partita Iva: accertatevi che voi possiate ricevere fattura da tutte queste persone senza perderci. L&#8217;insieme di queste operazioni potrebbe apparire un po&#8217; dittatoriale, ma non dimenticate che creare una rete di professionisti cui &#8220;appaltare&#8221; una bozza significa automaticamente essere parte della rete che anche loro si sono creati: si tratta di un&#8217;offerta reciproca di aiuto che conviene a tutti.</p>
<p>Terzo: una volta che la squadra è fatta, cercate il <strong>sistema più efficace per comunicare</strong> fra voi. Dati per scontati telefono ed e-mail, consigliamo vivamente l&#8217;uso di <a href="www.skype.com">Skype</a> (chat + chiamata gratuita anche multipla + scambio rapido di file + per chi ha un Mac, comodissima possibilità di <a href="http://www.skype.com/intl/it/features/allfeatures/screen-sharing/">condivisione del monitor</a>) e di un sistema di condivisione dei file più pesanti come <a href="https://www.dropbox.com/home">Dropbox</a> (è gratis e funziona benissimo). Al momento di partire, condividete e concordate attentamente la procedura: quali sono le norme editoriali da seguire, in che modo vanno segnalate le correzioni, qual è il livello di approfondimento richiesto; dovrete agire come se foste una persona sola.</p>
<p>Quarto: ci vuole un capo. Chi è freelance sa benissimo che non ha senso parlare di gerarchie in un gruppo di lavoro liberamente costituito intorno a un progetto: ci si dà una mano per trarne tutti uguale vantaggio, si collabora, ci si rispetta, si è alla pari. Tuttavia, quando è uno solo a mettere la faccia è bene che quest&#8217;uno sia riconosciuto in qualche modo come l&#8217;autorità. Più che un capo, <strong>un coordinatore</strong> con facoltà decisionale, insomma: uno che regoli il traffico, solleciti chi è in ritardo o non si allinea agli standard stabiliti di comune accordo, risponda ai dubbi, compia delle scelte se necessario. Coordinare un insieme eterogeneo di persone non è semplice, e non tutti ci sono portati: l&#8217;esperienza insegnerà come è meglio rapportarsi con ciascuno dei propri partner mantenendo un clima disteso e collaborativo senza perdere il polso della situazione né il sonno la notte.</p>
<p>Quinto: <strong>cresta sì, cresta no</strong>. Non è affatto indispensabile, quando si passa il lavoro a qualcun altro, applicare una <em>fee</em> per sé: si chiede aiuto a terzi per poter prendere un lavoro che altrimenti si dovrebbe rifiutare, dunque un vantaggio è già di per sé raggiunto. Se però, oltre ad assumersi la responsabilità del progetto, si svolge un ruolo che richieda un impegno in termini di tempo ed energie (per esempio smistare dei file in arrivo e ricontrollarli quando tornano indietro) è giusto e naturale trattenere un compenso commisurato al proprio coinvolgimento. Non c&#8217;è nulla di male, a patto che non ci si lasci attrarre dalla tentazione di &#8220;caricare&#8221; un po&#8217; troppo: se ci lamentiamo perché gli studi editoriali si tengono una fetta troppo alta sul lavoro che facciamo per loro, cerchiamo di non commettere la stessa scorrettezza rifacendoci su chi ci viene in soccorso. Ne saremo senz&#8217;altro ripagati.</p>
<br />  <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/gocomments/correttricedibozze.wordpress.com/586/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/comments/correttricedibozze.wordpress.com/586/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/godelicious/correttricedibozze.wordpress.com/586/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/delicious/correttricedibozze.wordpress.com/586/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/gofacebook/correttricedibozze.wordpress.com/586/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/facebook/correttricedibozze.wordpress.com/586/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/gotwitter/correttricedibozze.wordpress.com/586/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/twitter/correttricedibozze.wordpress.com/586/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/gostumble/correttricedibozze.wordpress.com/586/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/stumble/correttricedibozze.wordpress.com/586/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/godigg/correttricedibozze.wordpress.com/586/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/digg/correttricedibozze.wordpress.com/586/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/goreddit/correttricedibozze.wordpress.com/586/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/reddit/correttricedibozze.wordpress.com/586/" /></a> <img alt="" border="0" src="http://stats.wordpress.com/b.gif?host=correttricedibozze.wordpress.com&amp;blog=5210088&amp;post=586&amp;subd=correttricedibozze&amp;ref=&amp;feed=1" width="1" height="1" />]]></content:encoded>
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		<title>Come si fa l&#8217;editing di un romanzo?</title>
		<link>http://correttricedibozze.wordpress.com/2011/09/12/come-si-fa-lediting-di-un-romanzo/</link>
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		<pubDate>Mon, 12 Sep 2011 07:50:49 +0000</pubDate>
		<dc:creator>correttricedibozze</dc:creator>
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		<category><![CDATA[editing romanzo]]></category>
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		<category><![CDATA[struttura di un romanzo]]></category>
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		<description><![CDATA[Se volessimo raccogliere le istruzioni per aspiranti editor dovremmo confessare per prima cosa che insegnare a fare l&#8217;editing di un romanzo è forse impossibile. Di certo non si può spiegarlo attraverso un post di poche righe. Vogliamo tentare ugualmente di proporre qualche spunto utile. Tra la correzione bozze propriamente detta e l&#8217;editing, lo sappiamo tutti, [...]<img alt="" border="0" src="http://stats.wordpress.com/b.gif?host=correttricedibozze.wordpress.com&amp;blog=5210088&amp;post=572&amp;subd=correttricedibozze&amp;ref=&amp;feed=1" width="1" height="1" />]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Se volessimo raccogliere le <strong>istruzioni per aspiranti editor</strong> dovremmo confessare per prima cosa che insegnare a fare l&#8217;editing di un romanzo è forse impossibile. Di certo non si può spiegarlo attraverso un post di poche righe. Vogliamo tentare ugualmente di proporre qualche spunto utile.</p>
<p><span id="more-572"></span>Tra la correzione bozze propriamente detta e l&#8217;editing, lo sappiamo tutti, corre una <a href="http://correttricedibozze.wordpress.com/2008/10/20/editing-correzione-bozze/">differenza significativa</a> fatta di metodo, esperienza, profondità, obiettivo; inoltre è ben diverso occuparsi di un testo narrativo rispetto a uno di qualsiasi altra natura (per esempio un articolo per una rivista). Eppure a tutti noi è capitato almeno una volta che un conoscente affermasse di invidiare la professione del correttore di bozze perché &#8220;si leggono un sacco di romanzi&#8221;, e verosimilmente molti di coloro che vorrebbero trovare lavoro in editoria hanno in mente questa stessa idea. A tutti potremmo rispondere che, semplificando, l&#8217;editor di narrativa è un correttore molto specializzato, che ha costruito nel tempo un&#8217;esperienza specifica sui romanzi. Più arduo spiegare da dove costui abbia cominciato per arrivare fin lì.</p>
<p><strong>Diventare editor</strong></p>
<p>Quella dell&#8217;editor è una competenza costituita da moltissimi fattori e si impara necessariamente sul campo, facendo e sbagliando. Probabilmente l&#8217;ideale è cominciare a occuparsi (per uno studio editoriale o un&#8217;agenzia letteraria) della correzione bozze di romanzi già passati dalle mani di un esperto; fondamentale è in questa fase avere il continuo feedback di un collega più navigato, il quale sappia far notare i punti deboli di un testo che si trova a un livello intermedio di lavorazione, allenandoci a riconoscerli e, in seconda battuta, a risolverli. Poi, progressivamente, se ci si sente portati e se ne ha la possibilità, si risalirà la catena del libro avvicinandosi all&#8217;originale e al lavoro che si fa su di esso. Bisogna aver ben chiaro anche che a un certo punto questa catena si può biforcare: c&#8217;è l&#8217;editor della grande casa editrice, che in collaborazione con agenti o specialisti dell&#8217;aspetto commerciale lavora per trasformare un manoscritto selezionato non solo in qualcosa di leggibile, ma in un buon prodotto editoriale; ma c&#8217;è pure l&#8217;editor indipendente che, pur tenendo un occhio sul mercato, opera a monte e propone, a chi sente di averne bisogno, la possibilità di portare un romanzo inedito dal livello &#8220;mi creda, lasci perdere&#8221; più vicino alla speranza di una pubblicazione.</p>
<p><span class="Apple-style-span" style="font-weight:bold;">Capire l&#8217;obiettivo</span></p>
<p>Tralasciamo la complessa questione della spendibilità di un&#8217;opera letteraria sul mercato, che richiederebbe di per sé molte pagine. Immaginate di avere semplicemente di fronte l&#8217;<strong>opera prima di un esordiente</strong> e doverne trarre il meglio in termini letterari. Il primo punto da chiarire insieme all&#8217;autore è <strong>il fine del vostro incarico</strong>: che cosa vuole veramente il vostro interlocutore? Se lavorate come freelance e dunque non all&#8217;interno di una casa editrice, in genere chi si rivolge a voi intende proporre il testo a editori o agenzie letterarie e desidera che esso sia già in buono stato, per avere maggiori <em>chances</em> di essere selezionato. Dietro questa legittima aspirazione si celano però interpretazioni diverse del vostro ruolo: c&#8217;è lo scrittore umile e capace di autocritica che spera voi sappiate rivoltare la sua creatura come un calzino, senza pietà, per trarne tutto ciò che c&#8217;è di buono ed eliminare ciò che non va (che è esattamente quello che sperate di fare voi); c&#8217;è quello che vuole soltanto sapere se il romanzo vi piace, e se vale la pena impegnarsi per farlo sistemare (potete accontentarlo in prima battuta con una <a href="http://correttricedibozze.wordpress.com/2010/07/30/valutazione-inediti-come-si-fa/">scheda di valutazione</a>); c&#8217;è quello che chiede un editing, ma in realtà non lo vuole affatto, spera che voi restituiate l&#8217;opera con correzioni minime che lui metterà comunque in discussione (cioè vi farà impazzire). Chiarite bene al cliente e a voi stessi che cosa siete in grado di fare, qual è il vostro abituale metodo di lavoro e <strong>quali risultati lui dovrebbe aspettarsi</strong>: cambiare rotta a metà strada è difficile e frustrante per entrambi. Accertatevi che comprenda la differenza fra voi e un agente letterario.</p>
<p>Qualunque sia l&#8217;intenzione del cliente, bisogna che il testo vi si presti: per questo in genere è preferibile proporre di suddividere il lavoro in due momenti, <strong>uno di valutazione e discussione, un secondo di (eventuale) rielaborazione</strong>. Se il romanzo è oggettivamente senza speranza, sarebbe disonesto (e faticosissimo) farne l&#8217;editing a pagamento: segnalate quali sono i punti deboli che vi risulterebbe impossibile aggirare, suggerite all&#8217;autore delle strategie per rivedere da solo il romanzo e invitatelo a una prima scrematura autonoma. Se poi insiste per avere ugualmente il vostro aiuto, non potrete dire che non l&#8217;avevate avvertito&#8230;</p>
<p><strong>La prima lettura</strong></p>
<p>Per raggiungere il primo step (individuare l&#8217;obiettivo e la sua fattibilità) è evidentemente indispensabile <strong>leggere l&#8217;opera per intero</strong>. Stampatevela e leggetela esattamente come fareste con un volume appena acquistato in libreria, senza la pretesa di correggere nulla, ignorando i refusi e le ripetizioni (fatevi forza&#8230;). Prendete frequenti <strong>appunti</strong> sugli elementi della storia, dello stile, del lessico che non vi convincono (o viceversa), sui passaggi della trama che trovate poco comprensibili o poco originali, segnatevi brani che si prestano a essere utilizzati come esempio per dimostrare all&#8217;autore che cosa non va. Domandate al medesimo se ci sono pubblicazioni che lo hanno ispirato particolarmente o alle quali si sente vicino, e se non le conoscete leggetele (fondamentale per intercettare i plagi&#8230;). Leggete anche eventuali altre opere dello stesso esordiente. A questo punto mettete insieme in maniera ordinata e coerente le vostre impressioni, allegate una cartella o due di esempi editati secondo quello che potrebbe essere il tipo di intervento che giudicate ottimale, inviate tutto all&#8217;autore e proponetegli di parlarne a voce, di persona o per telefono. Dovrete trovarvi assolutamente concordi sul da farsi, o saranno grossi guai&#8230;</p>
<p><strong>Un po&#8217; di psicologia</strong></p>
<p>Non ha a che fare direttamente con la bravura dell&#8217;editor, ma molto con la sua sopravvivenza: cercate di capire che tipo è l&#8217;autore, se si sente rassicurato da continui feedback (che costituiscono comunque una buona abitudine) o preferisce delegare sino alla fine, se è consapevole o insicuro, accomodante o permaloso, e adattate il vostro comportamento di conseguenza; in questo modo sarà più probabile che il cliente accolga i vostri suggerimenti di buon grado. Non dimenticate mai che <strong>il libro è suo, non vostro</strong>: se avrà il sospetto che glielo stiate sfilando di mano si allarmerà irreparabilmente. Qualunque sia la specie cui appartiene il &#8220;vostro&#8221; scrittore, rassegnatevi a mettere da parte l&#8217;orgoglio: l&#8217;ego più grande sul palcoscenico sarà &#8211; e dovrà essere &#8211; sempre quello dell&#8217;autore; voi dovete solo aiutarlo a esprimersi nel modo migliore e poi sparire nel nulla.</p>
<p><strong>Cosa fare dopo</strong></p>
<p>Se siete giunti fin qui, ora comincerete a fare sul serio. Il metodo di lavoro a questo punto può differenziarsi molto e non esiste una ricetta universale. Forse la cosa migliore è <strong>lavorare per livelli</strong>, dal macro al micro: prima, per esempio, concordare e applicare alla struttura generale della trama le modifiche che si ritengono necessarie (i tempi, il luoghi, le età corrispondono? Il personaggio x muore a pagina 20 e ricompare vivo e vegeto a pagina 326? Sono indispensabili tutte quelle avventure erotiche/viaggi in treno/conversazioni con sconosciuti/momenti di riflessione? La trama si capisce o risulta troppo densa e intricata? Gli avvenimenti sono credibili, realistici, sufficientemente inattesi? L&#8217;insieme risponde al target dell&#8217;autore, o il suo presunto thriller vira al trash surreale?). Non mancate di <strong>verificare tutti i dati</strong> che hanno un&#8217;attinenza con il mondo reale (nomi di persone e luoghi, descrizioni, avvenimenti storici&#8230;). Quando siete a un buon punto, chiedete a un collega di leggere a sua volta il testo e segnalarvi eventuali <strong>incongruenze</strong> che potrebbero esservi sfuggite.</p>
<p>Raggiunto un equilibrio nei contenuti, si comincerà ad <strong>attaccare lo stile</strong>: scopo del gioco è renderlo gradevole e uniforme (risolvendo i periodi sciatti, involuti, male architettati), letterariamente valido, cercando di non discostarsi troppo dallo stile originario (ammesso che ce ne fosse uno!) e dalla personalità dell&#8217;autore, di non avvicinarsi eccessivamente a uno <a href="http://autoriesordienti.blogspot.com/2009/08/lediting-appiattisce-i-libri-un-punto.html">standard preconfezionato</a> e soprattutto (specie <a href="http://autoriesordienti.blogspot.com/2010/09/un-editor-scrittore.html">se l&#8217;editor è a sua volta uno scrittore</a>) di non ricalcare il proprio stile personale o il tipo di andamento narrativo che si predilige. Si tratta di un<strong> equilibrio delicatissimo e molto difficile</strong> da conquistare, eppure è attraverso di esso che emerge la differenza fra un buon libro e un libro così così, e fra un bravo editor e uno così così. &#8220;Stile&#8221; può voler dire molte cose: dalle scelte lessicali al ritmo, dalla lunghezza media delle frasi all&#8217;uso di un registro colloquiale, volgare o viceversa aulico, dalla percentuale di dialoghi e pensati al tono generale. Questa operazione in genere richiede diverse letture: prima di arrivare a una scrematura degli avverbi in eccesso, per esempio, la struttura dei periodi dovrà già essere a posto.</p>
<p>Cercate di entrare nella testa dell&#8217;autore, di vedere le cose dal suo punto di vista, poi dal punto di vista dei personaggi. Per allenarvi a individuare tutti gli aspetti da controllare, può essere istruttivo frequentare di soppiatto le community di esordienti e leggere qualcuno dei numerosi manuali di scrittura creativa che circolano nelle librerie: aiuterà a rendersi conto di quali siano le difficoltà più comuni che gli aspiranti romanzieri incontrano nel loro processo creativo.</p>
<p><strong>Il tocco finale</strong></p>
<p>Mostrate la bozza all&#8217;autore, specificando che si tratta di una fase intermedia: lasciategli il tempo di rifletterci, porre domande, sollevare obiezioni e rivedere l&#8217;insieme. Se nel complesso il vostro intervento viene accolto, passate alla fase conclusiva: perfezionate, limate, rileggete, eliminate i refusi, formattate il testo. Concordate un buon titolo, consci che al 99% in fase di (sperabile) pubblicazione verrà cambiato. Scegliete se i capitoli debbano averne uno, e verificate che la loro suddivisione vi convinca ancora. Inserite testatine e numeri di pagina. Stilate l&#8217;indice. Trasformate il romanzo nella prima bozza che vorreste leggere se foste l&#8217;editore.</p>
<p><strong>I campanelli d&#8217;allarme più comuni</strong></p>
<p>Ogni inedito è a sé. Tuttavia uno scrittore alle prime armi, esattamente come un editor alle prime armi, mancando di esperienza tende a cadere in alcuni errori che potremmo definire tipici.</p>
<p>- <span style="text-decoration:underline;">Troppa carne al fuoco:</span> il romanzo è talmente pieno di avvenimenti e colpi di scena da sembrare un film d&#8217;azione di serie B, oppure abbonda di binari morti, personaggi secondari, excursus non utili alla trama. Se avete l&#8217;impressione di soffocare in mezzo alle pagine, state pronti a sfoltire con il machete. Attenzione: salvate sempre i tagli di una certa entità in un file a parte, potrebbero servirvi.</p>
<p>- <span style="text-decoration:underline;">Il romanzo non è uscito del tutto dalla testa dell&#8217;autore:</span> alcuni punti della storia sottintendono per esempio evoluzioni interiori del personaggio che sono rimaste nella penna, ovvero nell&#8217;immaginazione dello scrittore. Lui ha fantasticato a lungo sulla personalità del suo eroe, ne conosce il carattere e le reazioni&#8230; il lettore però no. In questo caso, ahivoi, occorrerà concordare ampie aggiunte.</p>
<p>- <span style="text-decoration:underline;">Troppi dettagli:</span> l&#8217;autore ha immaginato personaggi e scene in un determinato modo, e vorrebbe che il lettore riuscisse a coglierli con la medesima precisione. Così descriverà minuziosamente l&#8217;aspetto fisico e gli abiti di ogni figura che compare nella storia, e farà la stessa cosa con edifici, paesaggi, azioni&#8230; Un difetto comprensibile, che però appesantisce la narrazione e innervosisce chi, giustamente, vorrebbe essere libero di immaginarsi i particolari a modo proprio. Via tutto il superfluo!</p>
<p>- <span style="text-decoration:underline;">La trama ha una struttura per così dire paratattica:</span> tutto ciò che succede è raccontato in una sequenza temporale regolare, giustapposto dall&#8217;inizio alla fine; il tutto somiglia a un diario più che a una storia narrata. E&#8217; noiosissimo. Probabilmente potrà essere salvato sfruttando un elemento classico: far cominciare tutto <em>in medias res</em> e ridisporre gli eventi intorno a un nucleo principale, introducendo qualche <em>flashback</em> e lasciando spazio a un po&#8217; di <em>suspense</em>. Tanto lavoro da fare, insomma.</p>
<p>- <span style="text-decoration:underline;">Il testo sembra la sceneggiatura di un film:</span> ci sono lunghissimi scambi di battute interrotti da descrizioni succinte e <em>coups de théâtre</em> probabilmente introdotti dall&#8217;immancabile &#8220;quando improvvisamente vide alla sua sinistra/destra comparire&#8230;&#8221;. Può accadere a tutti, perché siamo tutti abituati ormai a concepire l&#8217;immaginazione in termini cinematografici, perché molti libri scadenti pubblicati negli ultimi decenni somigliano effettivamente a dei copioni, oppure perché l&#8217;autore segretamente già sogna la trasposizione hollywoodiana della sua storia. In ogni caso, è una tendenza da correggere se si vuol pubblicare un romanzo vero. Ma è una pecca tutto sommato gestibile.</p>
<p>- <span style="text-decoration:underline;">E&#8217; stato scritto per vendere:</span> il caso più difficile, a volte irrecuperabile, si verifica quando l&#8217;esordiente in questione non ha prodotto il suo inedito per il piacere di farlo, ma nella speranza di diventare ricco. Vuole piacere al pubblico: ha acquistato le novità più gettonate e ha cercato di clonarle nell&#8217;illusione di ricavarne un immediato e travolgente successo. Quando vanno di moda i vampiri, ecco una storia di vampiri; idem per intrighi a base di templari e sette religiose, scuole di aspiranti maghi oppure classi di adolescenti morbose, a seconda di dove tira l&#8217;onda. Vi toccherà leggere pile delle peggiori uscite librarie per constatare se nell&#8217;inedito c&#8217;è qualcosa di originale da salvare&#8230;</p>
<p>- <span style="text-decoration:underline;">E&#8217; stato scritto per sé:</span> scorrendo il manoscritto ci si accorge che, per lo stile o per la struttura interna, è stato redatto di getto per sfogare un&#8217;esigenza personale, ma non è stato pensato davvero per essere letto da qualcuno. Sarà meglio parlarne con l&#8217;autore e suggerirgli di riflettere meglio sulle sue motivazioni e aspirazioni, perché gli interventi da fare potrebbero essere davvero sostanziali.</p>
<p><strong>Quanto mi faccio pagare per tutto questo?</strong></p>
<p><a href="http://correttricedibozze.wordpress.com/2011/04/11/correzione-bozze-come-fare-un-preventivo/">Stilare un preventivo</a>: altro problema di difficile soluzione. Un editing di narrativa è il classico lavoro che lievita nelle mani: si sa quando si comincia, mai quando si finisce. L&#8217;ideale sarebbe concordare una tariffa che comprenda un numero fisso di letture e di incontri con l&#8217;autore, basandosi sulla propria esperienza, e specificare che tutti gli interventi extra saranno conteggiati a parte. Un buon editing può richiedere mesi: fate una media fra un ragionevole costo a cartella e un ipotetico costo a giornata. Per un romanzo di media complessità, che non richieda la lettura di numerose fonti o la verifica di troppi dati e che necessiti di massimo tre fasi di lavorazione (prima lettura, editing, rifinitura), una base di partenza accettabile è fra i 5 e i 7 euro a cartella. Se subodorate l&#8217;autore assillante o preferite confrontarvi con i vostri scrittori spesso e di persona, calcolate già qualcosa in più. Il costo finale non sarà basso, specie per un privato: per questo è molto importante illustrare dettagliatamente al potenziale cliente il meccanismo e il livello di impegno che l&#8217;operazione richiede, e convincerlo che il compenso è davvero commisurato all&#8217;impresa. Poi, però, non barate: trattate il suo romanzo nel cassetto come se fosse il vostro!</p>
<br />  <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/gocomments/correttricedibozze.wordpress.com/572/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/comments/correttricedibozze.wordpress.com/572/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/godelicious/correttricedibozze.wordpress.com/572/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/delicious/correttricedibozze.wordpress.com/572/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/gofacebook/correttricedibozze.wordpress.com/572/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/facebook/correttricedibozze.wordpress.com/572/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/gotwitter/correttricedibozze.wordpress.com/572/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/twitter/correttricedibozze.wordpress.com/572/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/gostumble/correttricedibozze.wordpress.com/572/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/stumble/correttricedibozze.wordpress.com/572/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/godigg/correttricedibozze.wordpress.com/572/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/digg/correttricedibozze.wordpress.com/572/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/goreddit/correttricedibozze.wordpress.com/572/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/reddit/correttricedibozze.wordpress.com/572/" /></a> <img alt="" border="0" src="http://stats.wordpress.com/b.gif?host=correttricedibozze.wordpress.com&amp;blog=5210088&amp;post=572&amp;subd=correttricedibozze&amp;ref=&amp;feed=1" width="1" height="1" />]]></content:encoded>
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		<title>Correzione bozze: eliminare le ripetizioni</title>
		<link>http://correttricedibozze.wordpress.com/2011/08/26/correzione-bozze-eliminare-le-ripetizioni/</link>
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		<pubDate>Fri, 26 Aug 2011 11:26:09 +0000</pubDate>
		<dc:creator>correttricedibozze</dc:creator>
				<category><![CDATA[correzione bozze]]></category>
		<category><![CDATA[editing]]></category>
		<category><![CDATA[risorse]]></category>
		<category><![CDATA[braviautori]]></category>
		<category><![CDATA[consigli di scrittura]]></category>
		<category><![CDATA[correzione di bozze]]></category>
		<category><![CDATA[lavoro redattore]]></category>
		<category><![CDATA[revisione testi]]></category>

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		<description><![CDATA[Nei numerosi compiti del correttore di bozze e dell&#8217;editor rientra la scrematura ragionata delle ripetizioni all&#8217;interno di un testo. Un&#8217;operazione meno semplice di quanto potrebbe sembrare. Posto che, specie nella prosa letteraria, certe formule iterative sono funzionali allo stile e alla bellezza dell&#8217;insieme, nella maggior parte dei casi le ripetizioni si presentano al redattore sotto [...]<img alt="" border="0" src="http://stats.wordpress.com/b.gif?host=correttricedibozze.wordpress.com&amp;blog=5210088&amp;post=584&amp;subd=correttricedibozze&amp;ref=&amp;feed=1" width="1" height="1" />]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Nei numerosi compiti del <a href="http://www.correzionebozze.it">correttore di bozze</a> e dell&#8217;editor rientra la scrematura ragionata delle ripetizioni all&#8217;interno di un testo. Un&#8217;operazione meno semplice di quanto potrebbe sembrare.</p>
<p><span id="more-584"></span></p>
<p>Posto che, specie nella prosa letteraria, certe formule iterative sono funzionali allo stile e alla bellezza dell&#8217;insieme, nella maggior parte dei casi le ripetizioni si presentano al redattore sotto forma di problema da risolvere: l&#8217;autore di un articolo, di un manuale o anche di un romanzo allo stato grezzo è stato poco attento, il testo risulta (appunto) ripetitivo e sciatto, dobbiamo lambiccarci alla ricerca di <a href="http://www.homolaicus.com/linguaggi/sinonimi/index.htm">sinonimi</a> e perifrasi.</p>
<p>Se l&#8217;abitudine data dalla professione e un buon orecchio per la lingua sono le armi di base, nulla vieta di avvalerci di un piccolo trucco che potrebbe riservarci delle vere sorprese. Ci siamo infatti imbattuti in un <strong><a href="http://www.braviautori.com/edora_online.php?mode=textinfo">tool gratuito on-line</a>,</strong> fornito dal sito <a href="http://www.braviautori.com/">Braviautori</a>, il cui scopo è analizzare la frequenza delle singole parole presenti in un brano: copiando un testo nell&#8217;apposito campo si otterrà un report che indica quante volte ciascun vocabolo vi compare.</p>
<p>Il difetto dello strumento sta nel fatto che non è &#8220;intelligente&#8221;, per cui potrebbe registrare la presenza di – poniamo – 2 sole occorrenze di &#8220;vinicolo&#8221;, 1 &#8220;vinicola&#8221; e 1 &#8220;vinicole&#8221;: sta a noi fare caso al fatto che si tratta della stessa parola che ritorna 4 volte. Di sicuro, però, se individua 5 &#8220;pesce&#8221; e 3 &#8220;pesci&#8221; abbiamo la certezza che dobbiamo intervenire&#8230;</p>
<p>&#8220;Ma io queste pecche le individuo e le risolvo leggendo&#8221;, diranno molti di voi. Vero, e auspicabile: l&#8217;uso che consigliamo di fare di questo tool non consta infatti nell&#8217;applicarlo prima della correzione, bensì dopo. Quando si cerca di eliminare le ripetizioni contenute in un testo scritto è infatti facile generarne inavvertitamente di altre, provare per credere (giurerei che controllando la versione corretta da voi avete trovato 3 &#8220;ittico&#8221;&#8230;)! Tanto più che non sempre, con i ritmi di lavoro che caratterizzano le nostre giornate, c&#8217;è il tempo di rileggere per intero la bozza dopo che abbiamo inserito nel file le nostre modifiche. Non solo: ci risulta relativamente semplice intercettare sostantivi e aggettivi che ritornano troppo spesso, ma avete mai fatto caso a quanti &#8220;anche&#8221;, &#8220;questo&#8221;, &#8220;perché&#8221; sono disseminati in un paio di pagine? Anche su questo aspetto si può, e si dovrebbe, intervenire: il risultato finale ne gioverà.</p>
<p>Per le altre funzioni di questo ottimizzatore di testi, vi rimandiamo direttamente <a href="http://autoriesordienti.blogspot.com/2010/12/un-correttore-automatico-sui-generis.html">qui</a>.</p>
<br />  <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/gocomments/correttricedibozze.wordpress.com/584/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/comments/correttricedibozze.wordpress.com/584/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/godelicious/correttricedibozze.wordpress.com/584/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/delicious/correttricedibozze.wordpress.com/584/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/gofacebook/correttricedibozze.wordpress.com/584/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/facebook/correttricedibozze.wordpress.com/584/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/gotwitter/correttricedibozze.wordpress.com/584/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/twitter/correttricedibozze.wordpress.com/584/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/gostumble/correttricedibozze.wordpress.com/584/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/stumble/correttricedibozze.wordpress.com/584/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/godigg/correttricedibozze.wordpress.com/584/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/digg/correttricedibozze.wordpress.com/584/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/goreddit/correttricedibozze.wordpress.com/584/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/reddit/correttricedibozze.wordpress.com/584/" /></a> <img alt="" border="0" src="http://stats.wordpress.com/b.gif?host=correttricedibozze.wordpress.com&amp;blog=5210088&amp;post=584&amp;subd=correttricedibozze&amp;ref=&amp;feed=1" width="1" height="1" />]]></content:encoded>
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		<title>Correzione bozze: quando l&#8217;autore ha copiato</title>
		<link>http://correttricedibozze.wordpress.com/2011/08/02/correzione-bozze-quando-lautore-ha-copiato/</link>
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		<pubDate>Tue, 02 Aug 2011 07:50:57 +0000</pubDate>
		<dc:creator>correttricedibozze</dc:creator>
				<category><![CDATA[correzione bozze]]></category>
		<category><![CDATA[editing]]></category>
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		<category><![CDATA[SEO]]></category>
		<category><![CDATA[confrontare due documenti word]]></category>
		<category><![CDATA[confrontare file]]></category>
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		<category><![CDATA[lavorare in una rivista]]></category>
		<category><![CDATA[lavoro in redazione]]></category>

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		<description><![CDATA[Ai redattori che lavorano su riviste e periodici, o correggono testi destinati al web, capita spesso di incorrere in un comune problema: l&#8217;autore ha sfacciatamente copiato il suo articolo qua e là da Internet, e a loro resta il compito di smascherarlo e modificare il testo sino a renderlo pubblicabile. Un&#8217;operazione importante, che nessuno di [...]<img alt="" border="0" src="http://stats.wordpress.com/b.gif?host=correttricedibozze.wordpress.com&amp;blog=5210088&amp;post=577&amp;subd=correttricedibozze&amp;ref=&amp;feed=1" width="1" height="1" />]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Ai <strong><a href="http://www.correzionebozze.it">redattori</a> che lavorano su riviste e periodici</strong>, o <strong>correggono testi destinati al web</strong>, capita spesso di incorrere in un comune problema: l&#8217;autore ha sfacciatamente copiato il suo articolo qua e là da Internet, e a loro resta il compito di smascherarlo e modificare il testo sino a renderlo pubblicabile. Un&#8217;operazione importante, che nessuno di noi si spiega perché non stia a cuore all&#8217;autore stesso, ma che di certo sta molto a cuore al nostro committente.</p>
<p><span id="more-577"></span>Andare alla ricerca di parti scopiazzate incollando in Google il testo, frase dopo frase, può funzionare abbastanza bene ma costituisce un&#8217;enorme e frustrante perdita di tempo. Dopo avere sperimentato questa difficoltà, ci siamo messi alla ricerca di un sistema più efficace e abbiamo rastrellato la rete a caccia di consigli. Ecco che cosa abbiamo scoperto.</p>
<p>La prima ipotesi è che noi disponiamo di un testo completo, e controllando qualche dato ci rendiamo conto che è stato parzialmente copiato da un altro. Se il nostro scopo è confrontare due  ampi brani per individuare le parti in comune, e di conseguenza poterle modificare o almeno segnalare, le migliori possibilitià di cui disporre sembrano essere le seguenti.</p>
<p>1) Molto banalmente, lo <strong>strumento &#8220;Confronta versioni&#8221; di Word</strong>. Si apre il documento più recente (nel nostro caso, quello &#8220;copiato&#8221;); si seleziona dal menu Strumenti &gt; Revisioni &gt; Confronta versioni; si seleziona dall&#8217;elenco il file meno recente (nel nostro caso, la &#8220;fonte&#8221;, copiata in un apposito documento Word). A questo punto si aprirà un nuovo documento che segnalerà, con i &#8220;fumetti&#8221; tipici delle revisioni, tutte le differenze. A dire il vero troviamo questo sistema piuttosto macchinoso soprattutto per testi lunghi: non è facilissimo riuscire a seguire le differenze fra i due file di origine, e a noi serve soprattutto verificare, all&#8217;inverso, le somiglianze.</p>
<p>2) Il <strong>software <a href="http://alphaomega.software.free.fr/differencesexaminer/Differences%20Examiner.html">Differences Examiner</a></strong>. Per Mac, gratuito, anche in italiano, consente di inserire in un editor due testi provenienti da qualsiasi tipo di file e metterli a confronto. Il programma evidenzia le parti che coincidono.</p>
<p>3) Consigliato da molti utenti è <strong><a href="http://winmerge.org/">Winmerge</a>. Per Windows</strong>, anch&#8217;esso gratuito, consente di aprire due file da confrontare, di cui mette in evidenza le parti differenti.</p>
<p>Andiamo tuttavia a monte del problema: un certo testo ci insospettisce e vogliamo scoprire se è stato copiato da Internet, e in che misura:</p>
<p><a href="http://www.plagium.com/">Plagium</a> è un tool gratuito che funziona on-line; permette di inserire un brano, fino a 25000 battute, e di individuare nel web testi uguali o simili. E&#8217; molto veloce e pratico, anche se il livello di approfondimento della ricerca è difficile da valutare in quanto il risultato che il tool restituisce è il link in cui si trova la fonte. Diciamo che se un articolo è stato, come si dice in gergo, &#8220;copincollato&#8221;, Plagium lo troverà in pochi secondi.</p>
<p><a href="http://www.copyscape.com/?">Copyscape</a>, ugualmente gratuito, funziona bene per chi ha bisogno di scoprire se un articolo pubblicato sul web è stato copiato da una fonte (o, viceversa, è stato illegalmente usato da altri come base, ma questo è un altro discorso). Simile a Plagium nel concetto, ci sembra però meno intuitivo e accurato e poco utile a chi deve partire da un brano che non si trovi già nella rete.</p>
<p><a href="http://www.webconfs.com/similar-page-checker.php">Similar page checker</a> aiuta a confrontare due pagine web inserendo l&#8217;Url, ma indica solo quanto alta è la percentuale di somiglianza fra due testi pubblicati online. Può servire per un rapido check, ma non si presta a granché per confrontare due testi capillarmente.</p>
<p>Fra tutti i sistemi che abbiamo provato, <a href="http://www.textbroker.com/uncover/">Un.Co.Ver</a> ci è sembrato il più comodo. Si tratta di un <strong>software</strong> che deve essere scaricato e installato; è gratuito e a seconda delle versioni gira sia su Mac che su Windows. Oltre a verificare la presenza di contenuti clonati a partire da un url, permette (e questa è la cosa che serve a noi) di inserire un testo qualsiasi nell&#8217;apposito campo e <strong>va alla ricerca di testi simili o identici in tutta la rete</strong>, indicando il (o i) link di provenienza e la percentuale di somiglianza. Il copiatore seriale sarà così rapidamente smascherato, e il lavoro di editing riparatore notevolmente velocizzato. Per chi lavora con i contenuti di siti web, dà anche la possibilità di scansire l’intero sito. Sarà molto interessante anche per verificare che, laddove la versione italiana passa il test, eventuali traduzioni (penso alle versioni in inglese delle guide turistiche on-line, per esempio) non siano state ricavate da siti già esistenti, e fatte pagare per nuove. Attenzione: non tutte le versioni dei sistemi operativi riescono a supportare Un.Co.Ver.</p>
<br />  <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/gocomments/correttricedibozze.wordpress.com/577/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/comments/correttricedibozze.wordpress.com/577/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/godelicious/correttricedibozze.wordpress.com/577/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/delicious/correttricedibozze.wordpress.com/577/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/gofacebook/correttricedibozze.wordpress.com/577/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/facebook/correttricedibozze.wordpress.com/577/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/gotwitter/correttricedibozze.wordpress.com/577/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/twitter/correttricedibozze.wordpress.com/577/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/gostumble/correttricedibozze.wordpress.com/577/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/stumble/correttricedibozze.wordpress.com/577/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/godigg/correttricedibozze.wordpress.com/577/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/digg/correttricedibozze.wordpress.com/577/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/goreddit/correttricedibozze.wordpress.com/577/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/reddit/correttricedibozze.wordpress.com/577/" /></a> <img alt="" border="0" src="http://stats.wordpress.com/b.gif?host=correttricedibozze.wordpress.com&amp;blog=5210088&amp;post=577&amp;subd=correttricedibozze&amp;ref=&amp;feed=1" width="1" height="1" />]]></content:encoded>
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