Correzione bozze con InDesign | Aggiornato

Ecco come si fa una correzione bozze con InDesign, opzione oggi spesso richiesta dai clienti.

Gli annunci di lavoro per correttori di bozze spesso non specificano che per l’inserimento delle correzioni sarà richiesto l’uso di un programma di impaginazione, come Adobe InDesign o Quark XPress (oggi meno usato). Niente panico, seguono alcuni consigli per prepararsi adeguatamente.

Perché viene richiesta la conoscenza di InDesign

Spesso si lavora su progetti già impaginati complessi, corredati di immagini, caratterizzati dall’uso di molti stili diversi e da formule piuttosto rigide nella gestione dello spazio sulla pagina (per esempio si pensi a un volume illustrato, a una rivista, a un manuale scolastico). 

Per saltare un passaggio, capita che il cliente richieda al correttore bozze (specie se si fida di lui, o se ha molta fretta) di inserire direttamente le correzioni al testo nel file InDesign.

Naturalmente le condizioni di lavoro e il livello di competenza richiesto varieranno da caso a caso, ma sarà bene tener conto di alcuni aspetti.

Che cosa serve sapere per correggere una bozza in InDesign

Condizioni preliminari

1) In genere grafici e impaginatori usano la versione per Mac: verifica questo dettaglio insieme al cliente e cerca con lui la soluzione migliore.

2) Assicurati per tempo di avere aggiornato il programma all’ultima versione disponibile, tenendo attivi gli aggiornamenti del tuo abbonamento Adobe.

3) I file impaginati sono voluminosi: per scambiarli è assolutamente consigliabile uno dei metodi descritti qui.

Le competenze

I programmi di impaginazione non sono semplici, ma nemmeno impossibili. Se ciò che ti viene richiesto è semplicemente aprire i file, inserire delle modifiche al testo, salvarli con un nuovo nome e inviarli tranquillizzati: puoi imparare abbastanza in fretta a cavartela quanto basta per fare bene il tuo lavoro.

Nel corso Impara la correzione di bozze un’intera lezione è dedicata proprio alla spiegazione delle tecniche concrete per la gestione di una bozza in InDesign, con la presentazione dei comandi realmente utili nella quotidianità del lavoro editoriale. 

A usare InDesign bene imparerai anche dall’esperienza… Importante invece è che tu sia già in grado di verificare delle bozze impaginate. Su questo concetto insistiamo molto anche all’interno delle nostre lezioni: sapere che cosa controllare su un impaginato è essenziale per fare un buon lavoro.

Le funzioni indispensabili di InDesign

  1. Aprire e gestire i file
    In genere le bozze in InDesign ti arriveranno sotto l’aspetto di una cartella che contiene numerosi file. Quelli che ti interessano in questo momento sono i file con estensione .indd. Per iniziare a lavorare, apri la cartella, individua il file che ti occorre e cliccaci sopra. Il programma si avvierà e potrai cominciare.
  2. Inserire una correzione
    Questo è facile: ci si comporta sostanzialmente come con Word, posizionando il cursore all’interno del rigo e cancellando o riscrivendo secondo la necessità.
  3. Dare uno stile al testo
    Per applicare lo stile corretto a una porzione di testo, per esempio un titolo o una citazione, utilizza la paletta “Stili di paragrafo” come nell’immagine che segue: seleziona la porzione di testo, quindi clicca sullo stile che devi assegnare.
    Attenzione: c’è differenza fra dare lo stile a un paragrafo e darlo a un carattere. Cerchiamo di capire perché.
    Semplificando, lo stile del paragrafo attribuisce al blocco di testo un insieme di caratteristiche (corpo, font, interlinea, modo). Così facendo distingue (per esempio) un titolo da un capoverso di testo normale, una citazione da una nota.

Se però occorre applicare a una parola (per esempio) il corsivo o il bold, all’interno di una porzione di testo che ha già uno stile (per esempio “corpo_testo”), allora (e solo allora) potrai usare la paletta Stili di carattere. In questo modo la porzione di testo selezionata riceverà la singola caratteristica (per esempio: corsivo) fra quelle impostate, la quale si aggiungerà a quelle dello stile di paragrafo.
In alternativa, se conosci con precisione le caratteristiche dello stile da applicare alla parola, puoi usare la barra in alto alla schermata e selezionare il tipo di corpo e di font (per esempio, in questo caso, per ottenere un corsivo cercherai il font Light Italic, dove Italic indica appunto il corsivo).

3. Stringere o allargare il rigo
Può essere richiesto di mantenere il testo all’interno della pagina senza farlo “spaginare”, cioè andare al di là; può essere necessario risolvere vedove, orfane, righini e righi larghi (se non sai di cosa sto parlando leggi qui). In questo caso puoi modificare la distanza fra le lettere in modo da “allargare” o “restringere” il testo.
Il sistema più comune e adeguato per farlo è selezionare il capoverso, o il rigo, e modificare la crenatura metrica (kerning) impostando +5 o -5, eventualmente +10 o -10.
Nell’esempio in foto vedi un righino che si può risolvere facendo “risalire” l’ultima sillaba: stringendo la crenatura del capoverso, il righino sparirà.

4. Salvare ed esportare
Una volta concluso il lavoro, puoi salvare il file e restituirlo in formato InDesign, oppure esportarlo in Pdf per condividerlo con l’autore o con i colleghi per una verifica. Entrambe le operazioni sono molto intuitive, come puoi vedere nelle immagini.

Correzione bozze con InDesign video tutorial

Se preferisci visualizzare le informazioni sotto forma di video, troverai tutte le spiegazioni anche in questo tutorial.

Alternative a InDesign

Se non hai InDesign, non vuoi o non puoi usarlo per le più varie ragioni, considera la possibilità di utilizzare il suo “gemello” InCopy per correggere le bozze: è semplice da usare e più economico. InCopy non permette la modifica di tutti gli elementi dell’impaginato, ma soltanto del testo.

In genere, comunque, al redattore viene richiesto di inserire le correzioni al testo, ma di non toccare gli aspetti grafici: se una fotografia copre il titolo dovrai verosimilmente segnalarlo, tramite il sistema scelto insieme al cliente, ma in genere non ti sarà chiesto di intervenire direttamente sul problema.

Correzione bozze tempi e costi

Inserire le correzioni in InDesign non è molto diverso da inserirle in un file Word, ma il programma è più articolato e il controllo degli aspetti di impaginazione può richiedere più attenzione e più tempo. Non dimenticare di tenerne conto al momento di calcolare il preventivo!

Saper fare più cose ti rende più competente e più utile: è più probabile che tu riesca a strappare un compenso leggermente superiore se ti viene data la responsabilità di gestire un InDesign in autonomia.

Se ti interessa approfondire l’uso di InDesign per la correzione delle bozze, la lezione 12 del corso Impara la correzione di bozze fa per te. Se hai domande o considerazioni sull’argomento, lascia un commento o scrivici a info@correzionebozze.it.

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