Tenersi aggiornati sul mondo dell’editoria

Fra le cose che distinguono un buon correttore di bozze da un correttore così così c’è la voglia e l’interesse a tenersi aggiornati sul mondo dell’editoria in generale. Da dove cominciare?

La risposta è meno semplice di quanto si potrebbe immaginare, perché le fonti in lingua italiana che consentono di stare al passo con le novità del proprio settore non sono numerose.

Naturalmente, non è nemmeno il caso di dirlo, il primo e più immediato osservatorio per un correttore o un editor che voglia annusare l’aria sono le librerie (fisiche e virtuali): frequentatele, sfogliate e se possibile acquistate le novità più clamorose (a volte è un vero sacrificio, lo sappiamo). E poi consultate i cataloghi dei principali editori, o di quelli della nicchia nella quale operate: pubblicazioni per bambini, scolastica, manualistica… Dove si può, sacrificate un po’ di tempo per iscrivervi alle newsletter delle case editrici o, meglio ancora (meno invasivo e più rilassante, anche se meno ecologico) chiedete periodicamente l’invio del catalogo cartaceo delle novità. Un’occhiata la meritano senz’altro anche le principali riviste letterarie che nelle librerie più fornite troverete in un angolo sperduto, popolato da figuri un po’ bohémien.

Sempre in fatto di libri, aprite le orecchie quando vi giunge notizia di pubblicazioni specializzate, o divulgative ma ben fatte, riguardo all’evoluzione del settore: se i trend aziendali e le classifiche di vendita possono appassionare solo una ristretta parte dei lettori di questo blog, è importante invece comprendere le tendenze relative ai contenuti; per esempio l’annuale Tirature raccoglie contributi utili e spesso interessanti intorno alla direzione che prende il mondo letterario nazionale. Su nuovi device e formati digitali, la difficoltà è inversa: la mole di notizie che troverete in rete è immensa, ci vorrà un po’ di tempo per individuare le fonti migliori.

Se volete sentirvi davvero immersi nella questione, andate alle più importanti fiere librarie (dal Salone del libro di Torino, a Più libri più liberi, alla Children’s book fair di Bologna… alla gigantesca Frankfurter Buchmesse) o partecipate ai convegni. Questi ultimi sono sovente molto costosi; selezionate quelli che vi convincono di più, e tenete sott’occhio i siti web dei rimanenti: spesso pubblicano materiali, slide degli interventi o addirittura i podcast, da scaricare nell’iPod e ascoltare in treno, in auto e sulla cyclette, per infliggersi un tormento più crudele e vestirsi di un’aura terribilmente professionale (ad esempio qualcosa di davvero interessante qui per Librinnovando e qui per l’imminente IfBookThen, ma l’elenco potrebbe essere lunghissimo).

La rete è tutta un fiorire di blog più e meno amatoriali sul tema dei libri, e anche del lavoro che sta dietro ai libri; se non sempre si tratta di fonti di alta affidabilità o qualità, certamente impostare sul proprio computer una selezione dei feed più attraenti aiuterà a rastrellare spunti da approfondire in seguito. Stesso discorso vale per i numerosi gruppi di discussione che trovate sui principali social network, da Facebook a Linkedin ad Anobii. Qualcosa di buono, scremando, può derivare anche dalla consultazione di Google News e servizi analoghi con parole chiave quali editoria, ebook, libri…

E per un aggiornamento che sia costante, fresco di giornata, ma davvero dedicato a chi lavora nel campo e non ai semplici curiosi?
In lingua italiana la fonte probabilmente più autorevole è l’AIE, Associazione italiana editori, con il suo Giornale della libreria ricco di notizie. L’AIE pubblica anche ogni anno il Rapporto sullo stato dell’editoria in Italia: circa 30 euro per ricavare un panorama “tecnico”.

Altre letture utili, di respiro internazionale benché orientate prevalentemente sul mercato di lingua anglosassone sono ad esempio le testate online Publishing Perspectives e Publishers Weekly; appetitoso anche il Publishers Lunch, dedicato in particolare a chi si occupa di diritti.

Naturalmente pochi di noi hanno il tempo di monitorare tutte queste cose insieme: il trucco sta nel selezionare l’area di maggiore interesse a seconda del lavoro che si svolge e crearsi un calendario di appuntamenti fissi fra letture ed eventi; per esempio un paio di fiere all’anno, altrettanti convegni magari collocati nel weekend, e la lettura dei principali feed arretrati 3-4 volte al mese (magari sullo smartphone, mentre siete dall’estetista) costituiranno insieme un sistema di aggiornamento continuo di tutto rispetto. Ciò detto, invito tutti i lettori a segnalarci le loro fonti: condividiamo link e suggerimenti!

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