Correttore bozze freelance: l’ufficio perfetto

Sembra banale, ma non lo è: per chi vuole lavorare nell’editoria come freelance disporre di una serie di strumenti del mestiere è indispensabile, e costituisce una garanzia di serietà e affidabilità agli occhi del cliente. Che cosa non deve mancare nel nostro ufficio casalingo?

Se vi accingete ad attrezzare uno spazio della vostra casa per lavorare da remoto, sarà inevitabile investire una somma iniziale non trascurabile. Essere ben equipaggiati vi sarà però di grande aiuto sia nella gestione dei tempi, sia nella caccia al cliente, parola di freelance.

Primo, lo spazio. Niente portatili sul divano o nell’angolo della cucina: avrete bisogno di una stanza con una porta che possa essere chiusa, che vi consenta di isolarvi e concentrarvi al meglio; se l’editore che sta per passarvi un lavoro vi telefona, non dovrebbe sentire in sottofondo le risate dei vostri bambini, il sobbollire del ragù o la tv accesa, ma un confortante silenzio rotto a tratti dal suono familiare della stampante laser. Se in casa manca uno spazio adatto, forse adibire a ufficio un angolo della camera da letto è la soluzione più semplice.

Secondo, il computer: se volete essere certi di coprire tutta la gamma di programmi e soluzioni adatte a questo lavoro, dovreste disporre sia di un Pc con Windows sia di un Mac. Se proprio dovete scegliere, acquistate un Mac, perché la maggior parte delle redazioni, dei grafici e degli stampatori utilizzano programmi per Mac. Si tratta di macchine costose, ma molto efficienti; sceglietene una sufficientemente potente (i programmi di impaginazione e i loro file pesano), con un monitor che dopo otto ore filate non vi abbia levato due diottrie. Per risparmiare, potete dare un’occhiata a macxchange e tenere d’occhio i modelli rigenerati: computer sostanzialmente nuovi, testati accuratamente, sono generalmente affidabili e hanno una garanzia di un solo anno, che può però essere rinnovata con una modica spesa. Se non avete un’assicurazione per furto e danni di vario genere, fateci un pensiero.

I programmi: imprescindibili, piaccia o no, il pacchetto Office; Indesign (meglio se oltre all’ultima versione, la CS5 al momento, ne avete anche una più vecchiotta); eventualmente Quark Xpress (molti lo usano ancora); Adobe Reader (per la gestione dei Pdf); un programma per la posta elettronica; uno per lo scambio di file sui server (per esempio Cyberduck, che è gratis); uno per zippare i file. Utile un buon programma per l’Ocr e uno per la condivisione rapida, come Dropbox; personalmente non potrei lavorare senza Skype, per coordinarmi con i colleghi. Avere Trados non sarebbe male, non si sa mai. L’esperienza e le richieste dei vostri clienti vi indirizzeranno sulla scelta di eventuali altri programmi. So che si sta parlando di molti, molti soldi, ma non scaricate i programmi non gratuiti da Internet: oltre a essere una cosa illegale, spesso sono versioni instabili e insidiose.

Essere on-line: è vitale avere una connessione Adsl rapida e affidabile, sempre attiva, che garantisca un’assistenza veloce ed efficiente in caso di guasto alla linea. Sarebbe bene avere anche un salvagente nei casi in cui la connessione dovesse saltare: una chiavetta (soluzione non molto economica, al momento uno solo dei gestori consente un vero pagamento a consumo senza abbonamento), un vicino che utilizzi un diverso operatore, un bar con il wireless sotto casa, tutto è lecito purché funzioni.

Telefono. Ciò vale naturalmente anche per la linea telefonica, alla quale si può però naturalmente ovviare con il cellulare, quando il fisso non funziona. Lo smartphone può essere d’aiuto per gestire le e-mail quando si è fuori casa o il computer ci abbandona, ma non fatevi troppe illusioni sulla possibilità di usarlo davvero per lavorare. Se volete sopravvivere all’assalto alla vostra vita privata (o avete figli adolescenti), potreste pensare di installare una doppia linea telefonica: una per la casa, l’altra da usare esclusivamente per lavoro e staccare negli orari in cui non volete essere tampinati (regola da usare con buon senso). Se vi capita spesso di dare correzioni via telefono, non rinunciate al cordless o finirete per impiccarvi con il filo.

Mettere in salvo il materiale: spesso i clienti domandano se disponete di un server. Questa costosa, rumorosa e ingombrante macchina oggi è pressoché inutile per un lavoratore freelance: sarà sufficiente chiedere al committente di creare una cartella a voi dedicata sul suo server, con una password, in modo tale che vi sia impedito accedere agli altri spazi e dunque curiosare negli inediti che non vi competono. Esistono anche numerosi server on-line, più e meno funzionanti (ci dicono grandi cose di quello fornito da Google). Molto importante è invece disporre di supporti di salvataggio su cui fare regolari backup: hard disk esterno, chiavette usb, dvd riscrivibili…

Almeno un dinosauro: benché la sua sopravvivenza al giorno d’oggi sia misteriosa, è consigliabile avere un fax. Ne esistono a prezzi accessibili. Se contate di usarlo poco, non fatevi tentare da quelli a cartuccia, la quale si seccherà inesorabilmente: preferite il vecchio modello con il rullo inchiostrato, che bene o male funziona sempre.

Stampare. La stampante è forse l’elemento più difficile da scegliere. Vi servirà senz’altro una stampante A4 a colori, tendenzialmente laser (ma ne esistono in commercio versioni a getto d’inchiostro piuttosto rapide e valide, in alternativa). Dal momento che avrete sicuramente bisogno di una fotocopiatrice e uno scanner, potete optare per una multifunzione, a meno che vi facciano comodo una fotocopiatrice e uno scanner automatici, professionali: è il caso di pensarci se vi occupate anche di digitalizzazione Ocr e se avete grossi volumi di bozze da fotocopiare (sempre fotocopiare la bozza corretta prima di spedirla al cliente!). Le cartucce costano un sacco, e purtroppo le più ecologiche cartucce rigenerate spesso funzionano in modo pessimo: al momento non abbiamo trovato una soluzione alternativa. Fate molta attenzione, quando acquistate una stampante: non scegliete il modello più economico, nel 90% dei casi è quello i cui toner stanno uscendo di produzione; accertatevi che il marchio esista ancora e che i principali rivenditori possano garantire la fornitura dei ricambi, poche cose sono più frustranti che trovarsi senza inchiostro quando si ha un lavoro da finire. Le redazioni fanno spesso uso della stampante A3, quella che fornisce bozze in formato lenzuolo: acquistatela solo se ve lo chiedono, o se vi trovate bene (cosa probabile in realtà) a leggere su un supporto più arioso.

La cancelleria. E’ ovvio che avrete bisogno di un insieme di “accessori” da ufficio: risme e risme di carta, buste e francobolli, penne rosse e matite, cartelline di plastica, fermagli, spillatrice… insomma tutto ciò che occorre in un qualsiasi ufficio. Consigliatissimi il ditale di gomma per girare le pagine, miliardi di post-it e numerosi elastici. Organizzare lo spazio di lavoro è molto importante: trovate il modo (per esempio con i classici raccoglitori per la corrispondenza) di suddividere le vostre bozze in entrata e in uscita secondo il cliente e la data, perdere un pacco di fogli è più facile di quanto sembri. Dato che è buona norma non disfarsi delle bozze concluse per molti mesi, procuratevi scatole graziose dove ammonticchiare il tutto senza trovarvi sommersi come in un magazzino. Prevedete uno spazio per archiviare ordinatamente contratti, fatture e documenti burocratici. Comprate un calendario enorme, sul quale si riesca a scrivere, e magari una lavagnetta magnetica (esistono le versioni elettroniche di entrambe le cose, ma noi troviamo comunque molto comoda la versione fisica). Avrete in giro residui tecnologici come fili, lampadine e prese di riserva, il vecchio modem che però in caso di emergenza funziona ancora, le scatole delle chiavette wireless… insomma, anche loro avranno bisogno di un contenitore. Tutti questi oggetti acquistati nelle cartolerie costano molto: servitevi piuttosto dei grandi centri convenzionati o dei venditori on-line che consegnano a casa in 24 ore; non sempre conviene, ma a parità di prezzo è molto comodo.

La “dote”. Nonostante gli strumenti di lavoro on-line siano numerosi e spesso ben funzionanti, riservate una mensola agli aiutanti cartacei: dizionari, manuali di stile, normari, volumi da tenere come modello di collana.

Ricevere. Al freelance non capita spesso, ma talvolta il committente vuole incontrarvi “nel vostro ufficio”. Se questo è costituito da un tavolino a tre gambe e uno scaffale di plexiglas, potreste non fare un’ottima figura: meglio tener pronto uno spazio alternativo (magari in condivisione) in cui accogliere il visitatore, oppure attrezzare quello che usate di solito con un paio di sedie supplementari di finto design e magari un elegante paravento per creare un effetto… aziendale. Opzionale la fantozziana pianta di ficus.

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12 pensieri su “Correttore bozze freelance: l’ufficio perfetto

  1. Allora, vediamo un po’:
    – lo spazio ce l’ho, ho una mia camera
    – Ho un pc vecchiotto con XP e un netbook più nuovo con XP (i Mac purtroppo li odio)
    – (Open)Office, Reader, vecchia versione di InDesign, account Dropbox, programma FTP, programma per zippare i file, Skype (e anche GTalk, ormai di molto migliore)
    – ADSL, chiavetta dell’operatore che fa pagare a consumo, biblioteca vicino casa con linea wi-fi
    – Smartphone (la doppia linea no anche se sto pensando di fare una doppia scheda per il telefonino)
    – Server su Google, account su Altervista (per ora direi che basta), memorie esterne, chiavette e dischi da masterizzare
    – Fax degli anni ’90 ancora perfettamente funzionante
    – Stampante laser, scanner
    – Risme e risme di carta, buste di vario formato, francobolli, penne, pennarelli e matite di ogni colore, collane di graffette, cartelline, fida spillatrice anni ’90, pacchi di post-it e di elastici e tanto tanto tanto altro
    – Dizionari vari ed eventuali, anche in altre lingue (dal mio passato di studentessa di Inglese e Tedesco)

    Allora, pianta di ficus e Mac a parte, direi che sono quasi pronta!
    😀

  2. aaah il sogno di un ufficio tutto mio… Mi è capitato di chiudermi a chiave per tenere lontani i bambini, ma sono capaci di calciare la porta e urlare a frequenze sovrumane.
    Visto che ormai ho capito che non potrò permettermi un ufficio, sto sinceramente valutando la possibilità di approntarne uno in cantina…

  3. Ottimi consigli.
    Io ho quasi tutto, o meglio, per il lavoro che fino a marzo ho svolto, posso affernare di essere al completo.
    Ora mi maca solo l’editore-lavoro-opportunità…
    Ogni tanto rileggo le mail dei “miei” scittori con delle parole esaltanti… Ma sono parole e… senza erorri.
    Simonetta

  4. Riguardo a fax: io ho una stampante/scanner/fax comodissima, costata pochissimo (un cinquantina di euro), un po’ ingombrante ma non credo piu’ di una stampante normale. Epson BX300F, forse ora un modello vecchiotto ma consiglio vivamente di acquistare una macchina “all in one”.

    • Io mi sono trovata bene con la multifunzione HP Officejet Pro L7480 All-in-one, il fax già lo avevo. Le cartucce costano sui 22 euro mi pare, e si trovano per esempio sul sito della Viking o nei Mediaworld. Se devo scansionare molta roba o fare tante fotocopie non è particolarmente adeguata, ma per l’uso quotidiano va benone.

  5. Grazie per la concretezza dei consigli… la concretezza non è mai scontata! Sono corretrice di bozze per una rivista già da un paio di anni e pensavo di lanciarmi anche come free lance. Farò veramente tesoro di tanti suoi consigli.
    Grazie davvero.

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