Correzione bozze: eliminare le ripetizioni

Nei numerosi compiti del correttore di bozze e dell’editor rientra la scrematura ragionata delle ripetizioni all’interno di un testo. Un’operazione meno semplice di quanto potrebbe sembrare.

Posto che, specie nella prosa letteraria, certe formule iterative sono funzionali allo stile e alla bellezza dell’insieme, nella maggior parte dei casi le ripetizioni si presentano al redattore sotto forma di problema da risolvere: l’autore di un articolo, di un manuale o anche di un romanzo allo stato grezzo è stato poco attento, il testo risulta (appunto) ripetitivo e sciatto, dobbiamo lambiccarci alla ricerca di sinonimi e perifrasi.

Se l’abitudine data dalla professione e un buon orecchio per la lingua sono le armi di base, nulla vieta di avvalerci di un piccolo trucco che potrebbe riservarci delle vere sorprese. Ci siamo infatti imbattuti in un tool gratuito on-line, fornito dal sito Braviautori, il cui scopo è analizzare la frequenza delle singole parole presenti in un brano: copiando un testo nell’apposito campo si otterrà un report che indica quante volte ciascun vocabolo vi compare.

Il difetto dello strumento sta nel fatto che non è “intelligente”, per cui potrebbe registrare la presenza di – poniamo – 2 sole occorrenze di “vinicolo”, 1 “vinicola” e 1 “vinicole”: sta a noi fare caso al fatto che si tratta della stessa parola che ritorna 4 volte. Di sicuro, però, se individua 5 “pesce” e 3 “pesci” abbiamo la certezza che dobbiamo intervenire…

“Ma io queste pecche le individuo e le risolvo leggendo”, diranno molti di voi. Vero, e auspicabile: l’uso che consigliamo di fare di questo tool non consta infatti nell’applicarlo prima della correzione, bensì dopo. Quando si cerca di eliminare le ripetizioni contenute in un testo scritto è infatti facile generarne inavvertitamente di altre, provare per credere (giurerei che controllando la versione corretta da voi avete trovato 3 “ittico”…)! Tanto più che non sempre, con i ritmi di lavoro che caratterizzano le nostre giornate, c’è il tempo di rileggere per intero la bozza dopo che abbiamo inserito nel file le nostre modifiche. Non solo: ci risulta relativamente semplice intercettare sostantivi e aggettivi che ritornano troppo spesso, ma avete mai fatto caso a quanti “anche”, “questo”, “perché” sono disseminati in un paio di pagine? Anche su questo aspetto si può, e si dovrebbe, intervenire: il risultato finale ne gioverà.

Per le altre funzioni di questo ottimizzatore di testi, vi rimandiamo direttamente qui.

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