Correttore di bozze offresi (via Faber blog)

Per tutta la settimana saremo ospiti del Faber blog del Sole 24 Ore: un post al giorno per parlare di correzione bozze e lavoro nell’editoria. Con il consenso della redazione, che ringraziamo per lo spazio che ci concede, pubblicheremo anche qui i nostri interventi.

Il lunedì mattina la casella di posta è sempre piena di curricula. Avendo un sito internet indicizzato per le parole “correzione bozze” (giacché questo faccio nella vita) è naturale che sia così: tanti anni fa io stessa ho digitato la medesima combinazione alla ricerca di indirizzi cui inviare la mia candidatura. Come molte delle persone che mi scrivono mi piaceva leggere, avevo una laurea in Lettere ma nessuna esperienza nel settore.

Avrei capito solo in seguito che correttori di bozze non ci si improvvisa: conoscere bene la lingua italiana, avere una buona istruzione e seguire le novità in libreria sono elementi di partenza importanti, ma come tutte le professioni anche questa va imparata.

Secondo me di tutti i mestieri legati alla cultura il mio è infatti fra i più artigianali, oserei dire che ha gli stessi meccanismi di un lavoro manuale benché sia etichettato come “intellettuale”. Si opera sul testo scritto con un approccio chirurgico, certosino; un passo alla volta, secondo una precisa tabella di marcia, ci si prende cura di qualcosa che nasce grezzo e deve essere ripulito, migliorato, reso brillante e funzionale. Dunque è necessario apprendere una tecnica, impadronirsi di un linguaggio (i simboli che servono a indicare all’impaginatore le correzioni da inserire), familiarizzare con una procedura specifica a seconda del tipo di progetto: che cosa – oltre alla presenza di refusi – deve essere controllato, dove possono nascondersi le insidie?

Molte delle operazioni da compiere in questo lavoro sono monotone e hanno poco a che fare con la lettura vera e propria, pur avendone la stessa importanza e dignità. Quando si accorgono di tutto ciò alcuni revisori alle prime armi, che si aspettavano di emendare le anteprime di ottimi romanzi e si trovano invece a mettere in ordine alfabetico l’indice dei nomi, rimangono delusi; a me invece questa componente meccanica e un poco ripetitiva piace: mi dà l’impressione di comporre un puzzle nel quale tutti i pezzi devono avere il loro posto.

Se ricevessi adesso il mio curriculum di allora mi risponderei suggerendo qualche lettura formativa, segnalando un corso che insegni i rudimenti imprescindibili e soprattutto consigliando di dar la caccia a tutte le possibili occasioni di fare pratica sul campo. È sul campo, in effetti, che si verifica se si possiedono le virtù di concentrazione e pazienza senza le quali è persa in partenza la battaglia per rendere il testo… il meno “sbagliato” possibile.

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7 pensieri su “Correttore di bozze offresi (via Faber blog)

  1. Buon giorno a tutti e complimenti!

    Quesito: se si vive all’estero, come si fa a fare esperienza sul campo?! A me piacerebbe fare un tirocinio per mettere in pratica il corso e le tante letture “tecniche”, ma dove?

    Un saluto a tutti!

  2. Mmh, bella domanda: forse un editore o un’agenzia letteraria che si occupa a qualche titolo anche di letteratura in lingua italiana… ma non credo che ne esistano molti. Dove vivi? La tua conoscenza della lingua del tuo Paese d’adozione è sufficiente a farti tentare uno stage nell’editoria straniera?

  3. Vivo a Barcellona dove di case editrici ce ne sono tantissime, ma, che io sappia, non italiane. Parlo e scrivo spagnolo e catalano molto bene… ma non sono la mia lingua materna: refusi, errori ortografici, grammaticali, concettuali e di formattazione non sarebbero un problema, ma il resto sì! Tu credi che si potrebbe fare uno stage in correzione in una lingua straniera?

    Grazie!

  4. Ops, mi era sfuggito il tuo commento! Io ti incoraggerei a tentare: se anche dovessi renderti conto che lavorare su bozze in una lingua che non è la tua (ma che mi pare tu conosca molto bene!) può essere un terreno troppo fragile, avrai fatto comunque esperienza sui meccanismi di lavorazione.

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