Imparare il mestiere (via Faber blog)

Di nuovo, dal Faber blog del Sole 24 Ore…

Uno dei commenti lasciati di recente dai lettori al nostro glossario dei termini tecnici mi è parso illuminante: suggeriva di pubblicare non solo una descrizione ma anche un’immagine d’esempio che illustrasse ciascuna voce del glossario. Sarebbe più che giusto: non credo ci possa essere miglior scuola per diventare correttori che quella di guardare come si fa, affiancando un collega più esperto.

Per questo, a coloro che desiderano avvicinarsi al mondo dell’editoria, io suggerisco in primis di proporsi per un apprendistato in redazione, a contatto con le cose: così ci si fanno le ossa e si conoscono da vicino tutti gli attori che entrano in gioco nella creazione di un prodotto editoriale. Una volta costruita la propria professionalità si può pensare di intraprendere una carriera da freelance, raccogliendo un nucleo sempre più consistente di clienti cui offrire una competenza ormai consolidata. Conosco l’obiezione: potrebbero volerci anni, e nel frattempo bisogna pur mangiare… Ma torniamo al principio.

Dal momento che ottenere uno stage veramente istruttivo (magari retribuito) presso una casa editrice è oggi piuttosto difficile, incoraggio a seguire un corso o un master che garantisca un certo numero di ore di pratica. Il pregio della formazione in aula è anche un altro: oltre a “fare curriculum” regalando qualche speranza in più sul mercato, permette di rendersi conto per tempo e con relativa chiarezza di che cosa significhi davvero fare il correttore di bozze. Aiuta, insomma, a capire se l’idea di fare le ore piccole su manuali d’uso di radiosveglie, guide turistiche, bilanci aziendali, allegati da edicola attrae esattamente come quella, un po’ romantica e riservata a chi di esperienza ne ha già accumulata molta, di diventare l’editor di un grande scrittore. Dev’essere il tipo di lavoro ad appassionare, non il tipo di contenuto al quale esso si applica. Se non è così, meglio pensarci bene.


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3 pensieri su “Imparare il mestiere (via Faber blog)

  1. Ho una buona preparazione linguistica, anche se la mia desiderata laurea non l’ho conseguita ed ho un gran bisogno di lavorare a tempo parziale per integrare il mio ridotto stipendio. Mia moglie malata non può lavorare e la mia unica figlia dovrà lasciare l’Università se non trovo i soldi necessari. Mi piacerebbe iniziare a fare correzione di bozze da casa. Datemi una mano, per cortesia.
    Giovanni

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