Editing, ghostwriting: calcolare i tempi e i costi

Fra le domande che più spesso ci sono state fatte dai lettori di questo blog c’è quella che riguarda il compenso da chiedere per un lavoro (di editing, ghostwriting, traduzione o correzione) difficile da “misurare” a priori.

Come faccio a dare un prezzo a un impegno che non so quanto tempo richiederà? Proporre un pagamento forfettario può essere rischioso. Chiedere di essere pagati a ore richiede la fiducia cieca del cliente e presuppone una data di consegna variabile.

Ci si può avvalere – adattandone l’uso alle proprie esigenze – di un’app per il conteggio delle ore legate a un progetto per fornire al committente un resoconto del tempo occorso per svolgere un incarico, ma anche per aiutarsi nel valutare in itinere quanto serve per portare a termine una operazione, quanto è bene chiedere (se non altro, in futuro) per commesse di quel tipo e, cosa non trascurabile, quanto si è realmente efficienti nel proprio operato, specie sulla lunga distanza.

Fra i tool che consentono di quantificare le ore di lavoro segnaliamo per esempio:
Klok
timeEdition
BillingsPro (il più marcatamente orientato al calcolo del compenso).
Tutti consentono di misurare con una sorta di cronometro il tempo impiegato per lavorare a un determinato progetto, applicando il conteggio anche al lavoro di altri collaboratori.

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