Correggere una bozza in PDF

Abbiamo parlato altre volte di come si corregge una bozza in Pdf utilizzando le note di Acrobat. Vediamo come farlo al meglio.

Benché molti di noi correttori di bozze continuino a pensare che la correzione su carta sia la più efficace, talvolta correggere “a video” è indispensabile: i tempi ridotti di consegna, la mole di pagine da stampare e il compenso troppo magro per coprire il costo del toner costringono a lavorare direttamente sul Pdf. In ogni caso, per chi opera in telelavoro, semplicemente riportare le proprie annotazioni nel file risulta molto più veloce, economico e comodo che spedire una bozza cartacea via posta.

Non tutti i correttori sfruttano però completamente le potenzialità del mezzo, che invece dispone di numerose opzioni assai pratiche allo scopo di rendere i propri interventi ben visibili e facili da interpretare.

Qualche suggerimento.

Quando si appone un commento è buona norma evidenziare la porzione di testo interessata, specie se le note sono numerose, per agevolare chi dovrà inserire le correzioni. È possibile impostare colori diversi per le evidenziature e i relativi commenti (per esempio, rosso per i refusi e le correzioni imprescindibili, verde per suggerimenti o domande). L’impostazione applicata al singolo commento può essere resa predefinita, ossia estesa a tutti i commenti del documento, se necessario. Nell’Elenco commenti le note possono essere visualizzate, selezionate e modificate filtrandole per tipologia, colore, autore della revisione.

Le dimensioni della font delle note si possono modificare: in genere la dimensione predefinita è troppo piccola perché l’impaginatore la possa leggere visualizzando il documento a doppia pagina.

Oltre che evidenziato, se preferite, il testo può essere sottolineato, cerchiato, barrato (cosa utilissima per risparmiarsi una nota in cui dobbiamo semplicemente segnalare di eliminare una parola). Tutto sta nel concordare con l’impaginatore e con i colleghi che si occupano di altre porzioni dello stesso testo un codice chiaro e condiviso, che faccia in sostanza le veci dell’insieme di simboli per la correzione bozze storicamente usati sul cartaceo.

Si può inserire in un commento un’immagine, sotto forma di Timbro, per esempio per invitare a un confronto intuitivo fra due parti dell’impaginato.

Si possono aggiungere frecce e forme e usare lo strumento Matita per “disegnare a mano libera”, anche se è prudente non eccedere nell’uso.

Per le istruzioni dettagliate delle funzioni e per ogni approfondimento e controllo vi rimandiamo naturalmente alla pagina di supporto di Acrobat.

Risultati simili, anche se un po’ meno sofisticati, si possono ottenere lavorando con Anteprima, che permette in ogni caso di visualizzare gli interventi che un altro redattore ha eseguito con Acrobat.

 

 

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