Correzione bozze: le pagine degli annunci

Avete presente i periodici di annunci immobiliari? Vi sarete anche accorti che molti quotidiani contengono pagine di annunci: non solo quelli immobiliari ma quelli giudiziari (aste, fallimenti…), di lavoro, di compravendita, personali, pubblicitari. Anche loro hanno il correttore di bozze.

Ma come, direte voi, sono sempre pieni di refusi! Verissimo, ma non necessariamente ciò significa che il correttore non esista. Solo, è possibile che testi di questo genere siano sottoposti a un tipo di correzione un po’ diversa da quella cui la maggior parte di noi è avvezza.

Le esigenze principali del committente, nel caso di tutti i contenuti meno “sensibili” presenti in un quotidiano, si possono riassumere in un sintetico comando: fate in fretta. Su uniformazioni e virgole fuori posto, quindi, spesso si sarà esplicitamente invitati a chiudere un occhio, se non due, per concentrarsi esclusivamente sui refusi eclatanti. Sempre per non far tardi, in genere si lavora in tempo reale (su Pdf o direttamente in Indesign) con tempi di consegna calcolati in minuti. Il tempo che l’impaginatore avrà per inserire le correzioni è pochissimo e bisognerà fare attenzione a non “spaginare”, ovvero non allungare o accorciare un testo al punto che ciò costringa a modificare le dimensioni del box in cui va inserito, cosa sostanzialmente impossibile in una pagina composta da decine di box minuscoli che va mandata in stampa di corsa.

Altra questione: ciò che veramente è importante per chi commissiona l’inserimento dell’annuncio non è che il testo sia corretto e fluente (sì, sarebbe meglio che lo fosse, ma non possiamo farci molto stavolta) ma che venga inserito al posto giusto per il quale ha pagato, che sia corredato di dati corretti (per esempio un codice cliente, una data, un’intestazione), che sia aggiornato e accompagnato dalla giusta immagine. Un esempio di ciò su cui verosimilmente il correttore dovrà concentrarsi sarà verificare se l’impaginatore – che per praticità “ricalca” l’impaginato del numero precedente, sostituendo i contenuti – ha davvero inserito l’annuncio lievemente modificato che il cliente ha inviato o, credendolo identico a quello della settimana precedente, lo ha lasciato tal quale. Oppure, controllare che il testo relativo alla vendita di una villetta non sia stato messo nella colonna dei capannoni industriali. O, ancora, che la data dell’asta di cui si rinnova la comunicazione non sia rimasta quella del mese prima; che qualche annuncio non sia stato saltato, inserito due volte, dimenticato lì dal numero scaduto.

Se avete la tentazione di pensare che sareste capaci di fare molto meglio di così, che odiate quel lavoro e che vorreste piuttosto fare l’editor considerate di che cosa il cliente ha davvero bisogno e ripetete a voi stessi: oggi si fidano di me per fare questo. Questo è fare il correttore.

 

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