La correzione di bozze: FAQ

Le domande più frequenti che abbiamo ricevuto sul lavoro del correttore di bozze, e le nostre risposte.

Proseguiamo e completiamo l’argomento avviato in un post precedente, dedicato a chi vuole diventare correttore di bozze.

Non solo gli aspiranti redattori, ma anche coloro che sono semplicemente curiosi riguardo a questa professione un po’ misteriosa, si pongono e ci hanno rivolto nel tempo giuste domande, alle quali abbiamo cercato di rispondere.

Domande e risposte sulla correzione di bozze

Che cosa fa esattamente un correttore di bozze?

Riceve la bozza di un testo scritto da parte di un cliente (un editore, un privato, uno studio editoriale, un’azienda o ente); la rilegge con un approccio diverso da quello che ha il lettore finale del contenuto: applica un’attenzione specifica e tecniche professionali (apprese sul campo e/o tramite formazione) che gli consentono non solo di individuare refusi ed errori, ma di controllare (a seconda del tipo di bozza) una grande quantità di elementi testuali e grafici: coerenza, correttezza dei dati, uniformità alle norme editoriali, aspetti stilistici e lessicali, aspetti grafici e di impaginazione (tabelle e grafici, titoli, immagini), e molto altro.
Il testo verrà in genere riletto e corretto più volte da persone diverse, su supporti diversi (Word, Pdf, carta, InDesign); ciascuno si concentrerà su aspetti sempre più minuti via via che ci si avvicinerà alla conclusione del lavoro.

Il correttore di bozze lavora in una casa editrice?

A dire il vero, quasi mai. Le redazioni interne alle case editrici esistono, ma nella maggior parte dei casi i redattori sono freelance che operano da indipendenti o tramite uno studio editoriale (che a volte li assume), o si costituiscono in società di servizi, agenzie, team informali. Quindi, per fare il correttore è possibile che serva dotarsi di Partita Iva e di un ufficio attrezzato.

Il correttore di bozze corregge i romanzi?

Un correttore, a seconda delle sue competenze, esperienze e anche della sorte, applica il suo lavoro potenzialmente a qualsiasi tipo di testo: dalle istruzioni di un frullatore all’autobiografia di un calciatore. Se si occupa di narrativa, corregge i romanzi. Ma non va confuso con l’editor, figura in parte differente: il correttore rilegge una bozza su cui già sono intervenute le mani di uno o più editor, che forniranno delle istruzioni su come trattare il testo; in genere non ha nessun contatto con l’autore (no, non pranza con i romanzieri di successo a un tavolino di Manhattan né si chiude con gli scrittori in polverosi studi a sviscerare la scelta dei vocaboli davanti a un bicchiere di Scotch).

Si corregge sulla carta o a computer?

Dipende. Oggi si usa più spesso la correzione “a video”, applicando cioè direttamente le modifiche al testo in Word o annotandole su Pdf, in InDesign o InCopy. Altrimenti, specie per testi delicati e nelle ultime bozze, si stampa la bozza impaginata e la si ricorregge utilizzando i simboli di correzione bozze, quindi si passa tutto all’impaginatore oppure si inseriscono personalmente le correzioni nel file.

Si trovano tanti errori? (Ma di ortografia? Anche nei libri degli scrittori famosi?!)

Nella prima bozza di qualunque testo il correttore trova errori, a volte molti. Succede anche nelle opere di autori blasonati (ma il primo a leggere i grandi romanzi non è il correttore di bozze: ci sono l’agente letterario, l’editore e l’editor ben prima di lui). Non necessariamente ciò è indice di “ignoranza”: digitando velocemente sulla tastiera si commettono errori; in ogni caso qualunque frase, passando di mano in mano, può essere rifinita. Il lavoro del correttore è comunque molto più ampio della semplice ricerca di refusi.

Se divento correttore di bozze, posso lavorare da casa?

Sì, molto redattori editoriali lavorano da casa. Questa opzione funziona meglio se, prima di mettersi in proprio, si ha avuto modo di fare esperienza in una redazione. Imprescindibile avere mezzi tecnici adeguati (Mac recente, ADLS veloce, programmi originali).

Quanto costa una correzione di bozze?

Domanda difficile alla quale il correttore risponde incrociando il fattore tempo, il budget del cliente e naturalmente la complessità della correzione di quello specifico testo. Rimandiamo a: Tariffe correzione bozze; Editing: quanto farsi pagare; Correzione bozze: come fare un preventivo.

Posso fare il correttore bozze come secondo lavoro, per arrotondare?

Ni. L’editoria ha tempi spesso molto veloci e ha bisogno di freelance disponibili… praticamente sempre. Un redattore a cui non si possa telefonare alle 10 del mattino perché è al lavoro da un’altra parte non è una cosa che piaccia molto a un cliente che deve risolvere un problema entro le 12.

Sono in pensione, mi piacerebbe arrotondare correggendo bozze

L’età non è un ostacolo. A patto che si dimostri di essere aggiornati sul piano “tecnologico”, disponibili in termini di orari, in regola sul piano fiscale, e soprattutto che non si progetti di lavorare sottocosto “per passione”: questo danneggia seriamente chi fa questo lavoro come entrata unica.

Si può diventare correttore di bozze senza laurea?

Teoricamente sì. Potrebbe essere più probabile per un correttore di bozze non laureato trovare impiego in settori specifici, dove la competenza richiesta è su un linguaggio tecnico di settore (magari associata alla capacità di scrivere testi, oltre che rivederli).

Amo leggere, trovo facilmente gli errori, posso propormi come correttore?

Non prima di avere portato a termine almeno una formazione di base: si tratta di un mestiere che come tutti ha le sue regole e tecniche, che devono essere apprese prima di potersi dire competenti.

Posso lavorare come correttore di bozze gratis per fare esperienza?

No. Questo è sfruttamento. A meno che la collaborazione non sia ufficialmente costituita da uno stage, che sarebbe bene fosse comunque retribuito almeno un minimo.

Non riesco a trovare lavoro come correttore di bozze, come posso fare?

Non è facile trovare lavoro nell’editoria da casa o in presenza, perché le persone che si propongono sono più numerose dei posti disponibili. Molte di esse, però, non hanno il cv adatto. Se nessuno prende in considerazione il tuo cv, valuta se:
– la tua mail di presentazione è troppo lunga, troppo sintetica, troppo generica (copia-incolla);
– ti stai proponendo per una posizione di lavoro, ma non hai esperienza né preparazione teorica (almeno alla seconda mancanza si può rimediare!);
– ci sono competenze anche collaterali che potresti valorizzare;
– la correzione di bozze è davvero l’unica strada che pensi di poter percorrere (l’editoria è un mondo grande, con tanti ruoli: potrebbe essercene uno più adatto a te).

Quello che avete appena letto riguarda le domande più frequenti che ci è capitato di ricevere. Se ne avete altre, inseritele nei commenti o scriveteci a info@correzionebozze.it, saremo ben lieti di integrarle nel testo!

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