Correzione di bozze: un trucco per non lasciare errori

A chi fa una correzione di bozze di un trucco per non lasciare errori fa sempre comodo. Noi ne abbiamo uno che chiamiamo “il trucco del quest”.

Conosciamo tutti la brutta sensazione che ci assale dopo aver corretto una bozza molto corposa, frammentata in capitoli che arrivano alla spicciolata, o molto urgente: avrò fatto un buon lavoro?

Non avrò perso qualche pezzo? Non mi sarò addormentato su un paragrafo? Come vorrei rileggere tutto da capo…

Sappiamo che, a meno che si tratti di un’ultima bozza, qualcuno dopo di noi rivedrà il testo e scoverà eventuali errori rimasti, ma certo non desideriamo consegnare un lavoro impreciso (soprattutto: non sopportiamo il timore di aver consegnato un lavoro malfatto).

Per liberarci dal dubbio, a meno che il tempo e il budget consentano davvero una intera rilettura di sicurezza (e raramente è così) si possono usare vari trucchi efficaci.

Nella nostra pratica di lavoro editoriale, negli anni ne abbiamo inventato uno che chiamiamo “il quest”.

Un trucco per controllare velocemente un testo

Alla fine della lettura di una bozza, riunite tutti i file che le appartengono in un file unico. Poi, con lo strumento “Trova”, cercate tutte le occorrenze della parola “quest”, ignorando maiuscole e minuscole e deselezionando l’opzione “solo parola intera”.

Visualizzerete, evidenziate dentro al testo, tutte le occorrenze e potrete scorrerle velocemente a una a una. A che cosa serve?

  1. La parola “questo” e le sue declinazioni costituiscono una delle forme di ripetizione più diffusa e meno riconoscibile durante la lettura: individuare le frasi che contengono troppi “quest” permetterà, se non altro, di liberare il testo da un buon numero di ripetizioni residue. Inoltre, talvolta questo aiuta a trovare errori di concordanza (es. “Questo [Quel] tipo di atteggiamento era…”).
  2. Trattandosi di una combinazione di lettere frequentissima nella maggior parte dei contenuti, puntare l’occhio sulle occorrenze permette in pratica di ripercorrere l’intero testo; l’attenzione sarà però più focalizzata e rilassata rispetto alla possibilità di scorrere la bozza riga per riga (altro trucco utile), perché il cervello starà cercando qualcosa di specifico e questa ricerca risulterà più coinvolgente e appagante, ottimo antidoto alla tentazione di distrarsi.
  3. Trovare frasi con molte ripetizioni di questa parola potrà essere un indicatore per parti della bozza che avete trascurato, per stanchezza, o saltato accidentalmente.
  4. Se usate lo strumento Revisioni (consigliato), potrete incrociare la ricerca dei “quest” con l’attenzione a parti del testo che presentano poche o nessuna modifica visibile: ecco trovati punti della bozza che forse avete letto senza la necessaria concentrazione, e che meritano una rilettura veloce.

In base alle caratteristiche della bozza, potete sostituire o affiancare il “quest” con altre parole target che ritenete più utili allo scopo.

Altri consigli per ripulire una bozza prima della consegna

Fra quelli già affrontati nei precedenti post vogliamo ricordare il trucco del panino e della lattuga.

Altre indicazioni utili sono:

Queste indicazioni possono fare la differenza in termini di accuratezza e fiducia (vostra e del cliente) anche quando i tempi di consegna (e le tariffe) non sono dalla nostra parte. Se avete altri sistemi da insegnarci, saremo ben felici di conoscerli!

2 pensieri su “Correzione di bozze: un trucco per non lasciare errori

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