Correzione bozze: clienti che non pagano

Correzione bozze e clienti che non pagano sono due elementi che purtroppo di tanto in tanto si incontrano. Cosa fare e come prevenire?
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Correzione bozze: le pagine degli annunci

Avete presente i periodici di annunci immobiliari? Vi sarete anche accorti che molti quotidiani contengono pagine di annunci: non solo quelli immobiliari ma quelli giudiziari (aste, fallimenti…), di lavoro, di compravendita, personali, pubblicitari. Anche loro hanno il correttore di bozze.Continua a leggere…

Trovare lavoro nell’editoria: marketplace e business speed date

Cercare lavoro come correttore bozze, editor o per qualunque posizione all’interno della grande macchina dell’editoria italiana è un’impresa spesso frustrante. Qualche mezzo per andare oltre il classico invio a tappeto del curriculum esiste, e potrebbe rivelarsi più divertente e fruttuoso.

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Specializzarsi e fare rete (via Faber blog)

Qualcosa ancora dal Faber blog

La prassi di circondarsi di colleghi specializzati in aree specifiche del lavoro editoriale, pronti a entrare in gioco quando mancano il tempo o le competenze sufficienti per gestire da soli un incarico, è comune anche fra i correttori più indipendenti. Continua a leggere…

Correttori bozze freelance: pro e contro (via Faber blog)

Anche oggi dal Faber blog

Per chi ha l’ufficio ricavato nei locali di casa propria e la partita Iva, come buona parte dei correttori di bozze, prevedere il futuro è molto difficile: non c’è un unico datore di lavoro ma numerosi contatti accumulati nel tempo; i testi da rivedere potrebbero piovere tutti nella stessa settimana senza preavviso oppure, viceversa, lasciare l’orizzonte desolatamente sgombro. Continua a leggere…

Imparare il mestiere (via Faber blog)

Di nuovo, dal Faber blog del Sole 24 Ore…

Uno dei commenti lasciati di recente dai lettori al nostro glossario dei termini tecnici mi è parso illuminante: suggeriva di pubblicare non solo una descrizione ma anche un’immagine d’esempio che illustrasse ciascuna voce del glossario. Sarebbe più che giusto: non credo ci possa essere miglior scuola per diventare correttori che quella di guardare come si fa, affiancando un collega più esperto.Continua a leggere…