Correzione bozze: le pagine degli annunci

Avete presente i periodici di annunci immobiliari? Vi sarete anche accorti che molti quotidiani contengono pagine di annunci: non solo quelli immobiliari ma quelli giudiziari (aste, fallimenti…), di lavoro, di compravendita, personali, pubblicitari. Anche loro hanno il correttore di bozze.Continua a leggere…

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Guerra al burocratese (e alle “parole orrende”)

Un’iniziativa editoriale di Tic Edizioni ci ha divertiti molto. Si tratta di una raccolta di “parole orrende” magnetiche, con cui comporre “frasi orrende” sul frigorifero di casa. Ci pare un esercizio assai catartico per noi correttori di bozze ed editor.Continua a leggere…

Editing: le incongruenze narrative

Se il vostro obiettivo lavorativo era passare dalla correzione delle istruzioni d’uso di una radiosveglia all’editing di un romanzo, e lo avete appena raggiunto, ci saranno diverse operazioni che potrebbero non risultarvi del tutto familiari. Il lavoro del correttore e quello dell’editor, infatti, sono molto diversi benché complementari e in parte paralleli.Continua a leggere…

Trovare lavoro nell’editoria: marketplace e business speed date

Cercare lavoro come correttore bozze, editor o per qualunque posizione all’interno della grande macchina dell’editoria italiana è un’impresa spesso frustrante. Qualche mezzo per andare oltre il classico invio a tappeto del curriculum esiste, e potrebbe rivelarsi più divertente e fruttuoso.

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Minacce al correttore

“Voi mi minacciate di continuare la composizione su un testo non rivisto da me. La minaccia la fate a Voi stessi. Non crediate che le Vostre edizioni si vendano perché lo struzzo è simpatico alla gente: si vendono perché sono accurate e leggibili; quando ci siano libri mezzi corretti e mezzi scorretti, quando il rispetto del lettore verrà meno, il lettore Vi abbandonerà.”
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Correzione bozze: il criterio di uniformità (di nuovo)

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Nessuna intenzione di crocifiggere il redattore o i redattori cui è sfuggita la questione. Su un testo corposo e su una parola di questo genere possiamo quasi concederci il lusso di dire: “Chi se ne accorge?”. Ma sono sicura che lo avete trovato a colpo d’occhio, quel “pompon” lassù che fa a botte con il “pon-pon” là sotto. Continua a leggere…