Trovare lavoro nell’editoria: marketplace e business speed date

Cercare lavoro come correttore bozze, editor o per qualunque posizione all’interno della grande macchina dell’editoria italiana è un’impresa spesso frustrante. Qualche mezzo per andare oltre il classico invio a tappeto del curriculum esiste, e potrebbe rivelarsi più divertente e fruttuoso.

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Minacce al correttore

“Voi mi minacciate di continuare la composizione su un testo non rivisto da me. La minaccia la fate a Voi stessi. Non crediate che le Vostre edizioni si vendano perché lo struzzo è simpatico alla gente: si vendono perché sono accurate e leggibili; quando ci siano libri mezzi corretti e mezzi scorretti, quando il rispetto del lettore verrà meno, il lettore Vi abbandonerà.”
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Lavorare per Einaudi: com’era, nel 1963?

“Con lui la redazione è un laboratorio tirato a cera, non un filtro, non una boccetta, un’ampolla fuori posto. Spira sulle teste chine il soffio nordico della cura con cui si deve rifinire ogni minimo componente della macchina, perché scintilli della luce della perfezione. Di ogni libro si tirano tre giri di bozze. In qualche parte dell’edificio fascista di via Biancamano stanno nascosti decine di correttori, e hanno il colore delle piante che non vedono il sole”.

Lui è Daniele Ponchiroli, redattore capo di Einaudi al tempo in cui la casa editrice coincideva con nomi come Calvino, Natalia Ginzburg, Pavese; la citazione proviene invece da I migliori anni della nostra vita di Ernesto Ferrero, libro interessante e ricco di piccole curiosità libresche sul colosso Einaudi dei suoi (si lascia intendere) anni migliori. Redattori, traduttori, autori, stampatori, tuttofare e soprattutto il lunatico grande capo, chiamato con un enigmatico e maiuscolo “l’Editore”. Se in certi punti l’autore concede un po’ troppo alla nostalgia e alla venerazione per il carismatico editore, compensa il tiro con una gradevole dose di ironia, aneddoti e descrizioni gustose. I correttori di bozze di questa generazione (che si spera siano tutti coloriti e in ottima salute) vi troveranno atmosfere perdute ma anche costanti sopravvissute senza cambiamenti fino a oggi.

Correttori e grafici, ridiamoci su (via Faber blog)

E siamo giunti al venerdì su Faber blog!

Sono sicura che conoscete almeno una storiella sugli ingegneri e magari una sui programmatori; probabilmente non ne avete mai sentita una sui correttori di bozze, ma è un peccato. Dev’essere perché l’opera del redattore è invisibile per chi non vive dentro al mondo dell’editoria: se è evidente che un libro è stato scritto da qualcuno e stampato da qualcun altro, a pochi viene in mente che in origine il testo poteva essere anche sensibilmente diverso da quello che ha poi visto la luce, e quasi nessuno ha la percezione di quanto lavoro redazionale (quante persone, quante tappe, quanti giri di bozze) ci sia davvero dietro a un volume.Continua a leggere…

Correzione bozze: le parole del mestiere – IV

La lista delle espressioni “segrete” della correzione bozze, cominciata quasi due mesi fa a beneficio degli aspiranti correttori, termina oggi con le ultime sette voci. Chi si fosse perso le puntate precedenti, può trovarle quiqui e qui. Invitiamo tutti i lettori a indicarci formule e definizioni che potremmo aver dimenticato, non mancheremo di inserirle!

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Correzione bozze: le parole del mestiere – III

Vi avevamo promesso di esser giunti all’ultima parte del glossario dedicato ai termini tecnici e alle espressioni gergali usate da chi lavora nel mondo dell’editoria. Le numerose segnalazioni che ci sono giunte ci costringono a prevedere una terza e poi una quarta puntata, per poi tornare a occuparci di argomenti più variegati. A uso e consumo di correttori di bozze, redattori editoriali e stagisti freschi di master, ecco dunque altri dieci suggerimenti. Chi si fosse perso le puntate precedenti, può trovarle qui e qui.Continua a leggere…